Posts Tagged ‘Veltroni’
Facciamo luce sul governo ombra
L’idea di Walter Veltroni, segretario del PD, è quella di creare, come fece Occhetto ai tempi del Berlusconi I, un governo “virtuale”, un governo di figure che se si poteva fare forse che ma anche non si sarebbe fatto, pacatamente e democraticamente….
- Esteri - Piero Fassino
- Interno - Marco Minniti
- Giustizia - Lanfranco Tenaglia
- Economia - Pier Luigi Bersani
- Istruzione - Maria Pia Garavaglia
- Sviluppo economico - Matteo Colaninno
- Welfare - Enrico Letta
- Difesa - Roberta Pinotti
- Politiche agricole - Alfonso Andria
- Ambiente - Ermete Realacci
- Infrastrutture e trasporti - Andrea Martella
- Beni Culturali - Vincenzo Cerami
- Comunicazioni - Giovanna Melandri
- Riforme - Sergio Chiamparino
- Rapporti con le Regioni - Mariangela Bastico
- Innovazione - Linda Lanzillotta
- Pari opportunità - Vittoria Franco
- Semplificazione normativa - Beatrice Magnolfi
- Politiche comunitarie - Maria Paola Merloni
- Attuazione del Programma – Michele Ventura
- Politiche giovanili - Pina Picierno
Pina Picierno, 26 anni, era presidente federale dei giovani della Margherita. Finora si è divisa tra la passione per il volontariato nella Croce Rossa, la politica e il lavoro di consulente in comunicazione, è infatti dottoressa in Scienze della Comunicazione, oltre a collaborare con la cattedra di «Metodologia e Tecniche della Ricerca Sociale» all’Università di Salerno. Leggi il seguito di questo post »
Yes, we made!
Se per Veltroni ormai è rimasto solo un «No, we couldn’t», noi adesso possiamo divertirci a dir loro:
«Yes, we made!»
L’immagine è stata presa da ilgiulivo.
Bassolino ha cambiato il volto di Napoli
PD = Popolo Dimentica
Il gioco di prestigio per nascondere e far scomparire tutto: il comunismo, il governo Prodi, Visco e le tasse. Il PD è semplicemente costituito dal 70% dei componenti del governo Prodi. Leggi il seguito di questo post »
Berlusconi-Veltroni a Matrix l’11 aprile
Perché Berlusconi non può andare a Porta a Porta
Walter Veltroni decide di non andare a Porta a Porta e di conseguenza, per la par condicio, non può andarci neanche il leader dell’opposizione. La Rai, per bocca del suo direttore generale Cappon, replica così:
«La Direzione Generale non ha preso alcuna decisione riguardo alla presenza dell’On. Silvio Berlusconi a “Porta a Porta”. E’ accaduto invece che il Comitato consultivo sulla programmazione elettorale (erano presenti il Vicedirettore Generale, il Direttore degli Affari Legali, il Direttore di Comunicazione e Relazioni Esterne, il Direttore delle Relazioni Istituzionali e un vicedirettore di RaiParlamento) ha constatato che nelle ultime due settimane di campagna elettorale vi sarebbe stato uno squilibrio significativo nelle presenze tra i due principali candidati premier all’interno della trasmissione Porta a Porta».
Cappon ricorda quindi che, “come ha spiegato lo stesso presidente Petruccioli in una lettera al presidente della commissione parlamentare di Vigilanza, Mario Landolfi”, nelle quattro trasmissioni dell’ultima settimana prima del voto, da lunedì 7 a giovedì 10 aprile, la trasmissione di Bruno Vespa ospiterà nell’ordine Bertinotti, Casini, Veltroni e Berlusconi. “Esaminando i palinsesti da qui al giorno del voto, il Comitato ha constatato – aggiunge Cappon nella risposta a Petroni – che, oltre a quelle ricordate, “Porta a Porta” prevedeva per il 27 marzo una ulteriore presenza dell’onorevole Berlusconi. Verificato altresì che le presenze di Berlusconi e Veltroni a “Porta a Porta” sono fino a questo momento in equilibrio, si è fatto notare che, negli ultimi dieci giorni di campagna elettorale, una presenza di uno dei candidati alla presidenza del Consiglio doppia rispetto al suo principale concorrente, non trova alcuna motivazione”.
Il problema non è che Berlusconi voglia andarci una volta di più rispetto all’altro candidato. Mister We Can ha ricevuto l’invito e ha rifiutato, cosa che non ha fatto l’altro. Se è sua volontà disertare non si può imbavagliare così per ripicca.
E se Obama perdesse con McCain?
Se Obama perdesse contro McCain il nostro caro Mr. Walter Veltroni che farebbe? Il suo «Yes, we can!» (meglio tradotto con “sì, noi possiamo”) sarebbe alquanto stucchevole non credete? Si arriverebbe allora ad un «ehm, non ce la possiamo proprio fare».
Comunque McCain sta avanti di 9 punti percentuali sui due sfidanti democratici. I giornali lo omettono ma in America non c’è solo Obama o Hillary, c’è anche John McCain. Un veterano del Vietnam che ha combattuto e sofferto nei campi di prigionia dei Vietcong per la sua patria, mentre Hillary è candidata perché si corica con l’ex presidente Bill e Obama per una questione di ringiovanimento del marketing politico-elettorale.
Qui in Italia i giovani che seguono Veltroni credono anche in Obama, nell’America e in uno slogan di cambiamento («Yes, we can!»). Ma essi sono al corrente del fatto che Walter Veltroni, nel 1987, fu eletto deputato nelle liste del Partito Comunista Italiano? Forse non tutti sanno cos’è il Comunismo e cos’era nel 1987. Andate a leggere un libro di storia e capirete che l’uomo nuovo è un politico che si veste a festa scimmiottando i liberali di destra. Uno che cita Kennedy e Obama ma che glissa su Stalin, Krusciov o Mao. Eppure la sua storia è lunga e viene proprio da là, mica dall’America. Adesso poi impazza anche un video intitolato I’m PD (dal video PD sembra stare per pubblico def….).
Lo sapete che voleva fare il senatore Clinton? Voleva spendere 1000000 $ per un museo su Woodstock. Forse anche Veltroni spenderebbe un bel gruzzoletto per la musica napoletana dando tutto in gestione al suo collega di partito Bassolino, non credete? Il fatto è che McCain, in America, ha smontato facilmente i piani della Clinton con un semplice spot TV in cui afferma di non essere stato a Woodstock, perché al tempo era prigioniero in Vietnam. Il video mostra una ragazza completamente drogata durante lo storico concerto e le immagini del candidato repubblicano durante la prigionia. Leggi il seguito di questo post »
Veltronismo: promettere tutto sapendo di non dover mantenere
Veltroni vuole alzare le pensioni. La Sinistra l’Arcobaleno risponde dicendo: «se vuoi facciamolo subito, sfondi una porta aperta sul tema previdenziale». Ovviamente il caro Walter non lo fa, eppure i soldi del tesoretto dovevano esserci. I tagli si possono fare subito, perché aspettare aprile? Semplice. Walter sa già di essere comunque sotto il PDL e rilancia in un gioco al rialzo. Lui comunque non dovrà mostrare il rendiconto di quanto fatto perché di fatto non governerà.
A Veltroni diciamo:
«Ti piace NON vincere facile!»
Le 67 nuove tasse del governo Prodi
Per rinfrenscarci la memoria e capire come mai il nostro portafogli sia così magramente leggero…
PERSONE E FAMIGLIE
1. Irpef più cara. Nuova curva Irpef dal gennaio 2007:
Fino a 15mila euro aliquota del 23%;
da 15.001 a 28mila 27%;
da 28.001 a 55.000 38%;
da 55.001 a 70.000 41%;
oltre 70mila 43%.
I dipendenti pagano di più a partire da 40mila euro, gli autonomi da 30mila.
Noi, con il secondo modulo della riforma fiscale, avevamo ridotto le tasse per tutti.
2. Detrazioni invece che deduzioni. Le deduzioni di lavoro dipendente, pensione, lavoro autonomo e altri redditi sono sostituite da detrazioni. Penalizzate le famiglie: i coniugi devono dividerle al 50%.
Noi con le deduzioni dall’imponibile avevamo ridotto le tasse per chi guadagna meno.
3. Pensioni. Contributo di solidarietà del 3% sulle quote dei trattamenti pensionistici eccedenti i 5mila euro mensili. Il contributo opera limitatamente al triennio 2007-2009.
E i diritti acquisiti?
4. Addizionale comunale. I comuni possono aumentare l’addizionale Irpef.
Noi avevamo bloccato le addizionali comunali e regionali.
5. Imposta di scopo. I Comuni possono istituire da gennaio 2007 un nuovo tributo per favorire investimenti nel territorio comunale, come la creazione di infrastrutture.
Nuova tassa.
6. Successioni. Torna l’imposta su successioni per i patrimoni superiori al milione di euro. L’esenzione vale per ciascun erede diretto. Sulla parte di patrimonio eccedente gli eredi pagano un’imposta pari al 4%. I parenti oltre il quarto grado (fratello, nipote) non godono della franchigia e sul valore di ciò che ereditano pagano un’imposta del 6%; gli altri soggetti pagano un’imposta dell’8% su tutta l’eredità.
Noi l’avevamo abolita.
7. Donazioni. Ripristinata l’imposta: vale lo stesso regime delle successioni.
Noi l’avevamo abolita.
8. Spese mediche. Stretta sulle detrazioni per spese mediche: ai fini della deduzione la spesa sanitaria relativa all’acquisto di medicinali deve essere certificata da fattura o da scontrino fiscale contenente la specificazione della natura, qualità e quantità dei beni e l’indicazione del codice fiscale del destinatario.
In passato per alcune spese bastava un normale scontrino fiscale che indicasse il bene acquistato, ad esempio lenti a contatto monouso. Adesso, con questa inutile complicazione in più, molti rinunceranno a detrarre le spese sostenute.
9. Ricetta medica. Da gennaio, per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale, gli assistiti non esenti sono tenuti al pagamento di una quota fissa sulla ricetta di 10 euro.
Una nuova tassa sulla salute.
10. Ticket. Per le prestazioni erogate dal pronto soccorso ospedaliero non seguite da ricovero codificate da codice bianco si paga un ticket di 23 euro, con codice verde 41 euro.
Come fa il cittadino a sapere, prima di andare al pronto soccorso, se il suo è un problema urgente o no?
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Copisteria Veltroni
Obama è candidato nel partito che fu fondato da Thomas Jefferson. Veltroni è candidato nel partito fondato da Romano Prodi. Obama sta sfidando nelle primarie Hillary Clinton. Veltroni ha sfidato nelle primarie Rosy Bindi.
Lo slogan di Veltroni è “Yes we can!”, “Si può fare!” in italiano o “Se po fà!” in romanesco. Ecco il video dimostrativo dello slogan veltroniano.





