Giovani per la Libertà

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Università, arriva la riforma. Gelmini: Bisogna avere coraggio. Tutti i cambiamenti

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Il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini ha illustrato oggi i contenuti della riforma dell’Università. “Bisogna avere coraggio di cambiare l’Università – ha affermato –, non difendendo lo status quo ma premiando i giovani meritevoli, i nuovi ricercatori e le Università che puntano sulla qualità eliminando gli sprechi e i corsi inutili”.

Ecco i CONTENUTI del disegno di legge:

- Possibilità per gli atenei di fondersi tra loro o aggregarsi su base federativa per evitare duplicazioni e costi inutili.

  • Come è: università vicine non possono unirsi per razionalizzare e contenere i costi;
  • Come sarà: ci sarà la possibilità di unire e federare università vicine, anche in relazione a singoli settori di attività, per abbattere costi e aumentare la qualità.

- Introduzione della contabilità economico-patrimoniale uniforme secondo criteri nazionali concordati tra Miur e Tesoro.

  • Come è: i bilanci delle università non sono chiari e non calcolano la base di patrimonio degli atenei;
  • Come sarà: i bilanci dovranno rispondere a criteri di maggiori trasparenza. Debiti e crediti saranno resi più chiari nel bilancio.

- Riduzione dei settori scientifico-disciplinari, dagli attuali 370 a circa la metà (consistenza minima di 50 ordinari per settore).

  • Come è: ogni professore è oggi rigidamente inserito in settori scientifico disciplinari spesso molto piccoli, anche con solo 2 o 3 docenti;
  • Come sarà: saranno ridotti per evitare che si formino micro settori, che danneggiano la circolazione delle idee e danno troppo potere a cordate ristrette.

- Delega al ministro per riorganizzare i dottorati di ricerca al fine di creare un vero sistema di formazione di terzo livello sia per l’accademia che per le imprese. (segue)

Università

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Elezioni 2008: gli eletti in Sicilia

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Tutti i deputati all’assemblea regionale li trovate qui

Senato della Repubblica

Mappa della SiciliaAl Senato della Repubblica sono stati eletti per il Pdl:

  1. Renato Schifani
  2. Domenico Nania
  3. Carlo Vizzini
  4. Giuseppe Firrarello
  5. Antonio D’Alì
  6. Antonio Battaglia
  7. Roberto Centaro
  8. Mario Ferrara
  9. Salvatore Fleres
  10. Raffaele Stancanelli
  11. Simona Vicari
  12. Bruno Alicata
  13. Galioto Vincenzo

Per il PD sono stati eletti:

  1. Giuseppe Lumia
  2. Enzo Bianco
  3. Antonio Papania
  4. Annamaria Serafini
  5. Mirello Crisafulli
  6. Benedetto Adragna
  7. Costantino Garraffa

Per l’UDC sono stati eletti:

  1. Totò Cuffaro
  2. Giampiero D’Alia
  3. Antonello Antinoro.

Per il Mpa sono stati eletti Giovanni Pistorio e Vincenzo Oliva. Per l’Idv Fabio Giambrone. Leggi il seguito di questo post »

Written by Alfredo

15 Aprile 2008 alle 12:48 pm

Niente Senato per la Sinistra

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Giorgio Napolitano e Silvio Berlusconi

Ieri Berlusconi ha ribadito che la presidenza del Senato non andrà certo alla Sinistra se Napolitano rimarrà al suo posto. Il nostro presidente della Repubblica, è bene ricordarlo, era un DS e prima ancora un appartenente al PCI (è il primo presidente che abbia militato nel Partito Comunista).

L’elezione dell’attuale presidente del Senato della Repubblica, Francesco Marini, fu il palcoscenico del teatrino politico dell’allora maggioranza di Governo. Allora si decise di occupare politicamente tutto ciò che era a loro disposizione: Camera, Senato e Quirinale. Avevano tutto e non si dolevano minimamente degli altri, del rispetto dell’avversario e della democrazia italiana. Gli arbitri del gioco normalmente non militano tutti per una fazione, altrimenti il gioco finisce in farsa.

Il presidente del Pdl ha dichiarato:

“Noi non daremo il Senato alla sinistra perchè delle tre cariche dello Stato più importanti ha già il Quirinale”

, sottolineando poi

“Al Capo dello Stato porto stima, rispetto, simpatia e gli auguro di finire meravigliosamente il suo settennato.”

Apriti cielo! Come se non fosse evidente la situazione istituzionale italiana e come vadano avanti le cose da quando Prodi, presidente del PD, abbia occupato palazzo Chigi.

L’idea ipotizzata da Silvio Berlusconi era quella che, allorquando l’attuale presidente della Repubblica si fosse dimesso, si sarebbe potuta offrire una carica dello Stato anche all’opposizione. Il che è auspicabile da tutti. Attualmente invece sarebbe come avere venti contrari che impedirebbero di navigare e mantenere la rotta di governo della nave Italia.


Written by Alfredo

10 Aprile 2008 alle 6:11 pm

Pubblicato in Politica, Popolo della Libertà

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Come si vota il 13 e 14 aprile

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Orario delle votazioni:
Scheda elettorale camera rosaI seggi elettorali rimarranno aperti domenica 13 aprile 2008 dalle ore 8,00 alle ore 22,00, e lunedì 14 aprile 2008 dalle ore 7,00 alle ore 15,00.

Per votare serve un documento d’identità e la tessera elettorale. Verificate la validità del vostro documento d’identità e controllate di avere a casa la vostra tessera elettorale. Il documento d’identità si rinnova richiedendolo al proprio comune di residenza.

Duplicato Tessera Elettorale:

L’elettore, per votare, deve esibire al Presidente di seggio la tessera elettorale personale e un documento di riconoscimento. In caso di smarrimento o deterioramento, si può ottenere in tempo reale il duplicato della tessera elettorale richiedendola all’ufficio elettorale, aperto per tutta la durata delle votazioni, del proprio comune di residenza. Se non trovate il vostro certificato richiedete per tempo un duplicato; durante le votazioni ci potrebbero essere lunghe file agli uffici elettorali.

Chi vota
Hanno diritto al voto per la Camera dei deputati tutti i cittadini di nazionalità italiana che avranno compiuto il 18° anno d’età alla data del primo giorno della votazione (nati fino al 13 aprile 1990). Hanno diritto al voto per il rinnovo del Senato della Repubblica tutti i cittadini di nazionalità italiana che avranno compiuto il 25° anno di età alla data del primo giorno della votazione (nati fino al 13 aprile 1983). Chi avesse i requisiti per votare e non avesse il certificato elettorale faccia richiesta al proprio ufficio elettorale.

Come si vota

L’elettore, all’atto della votazione, riceve 2 schede:

  • 1 di colore rosa per l’elezione della Camera dei Deputati
  • 1 di colore gialla per l’elezione del Senato della Repubblica (solo chi ha compiuto 25 anni di età).

Voto espresso correttamenteIl voto si esprime tracciando un solo segno – comunque apposto – nel rettangolo contenente il contrassegno della lista prescelta. Non si deve scrivere alcun nome sulla scheda rosa o gialla. Non è previsto il voto di preferenza in quanto le liste sono bloccate. Gli eletti assegnati alla lista vengono ricavati dall’ordine di presentazione dei candidati (se una lista avrà diritto a 2 seggi gli eletti saranno il numero 1 e il numero 2 della lista).

Scheda annullata elezioni 2008 Scheda annullata alla camera

Come votare per il Popolo della Libertà per Camera e Senato

Scheda rosa e gialla per camera e senato

Written by Alfredo

24 Marzo 2008 alle 11:11 am

Pubblicato in Politica

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