Prodi abbandona la presidenza del PD Aprile 16, 2008
Posted by Alfredo in Notizie, Politica, Satira.Tags: PD, Romano Prodi
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Ancora buone notizie in casa PD. Prodi lascia la presidenza del Partito Democratico per rimanere un supporter - ma chi ci crede? In ogni caso pare probabile l’entrata in scena di Rosy Bindi alla guida del partito d’opposizione. Il tutto all’insegna del rinnovamento e dei volti belli e nuovi della politica.
Il presidente del Partito Democratico Aprile 11, 2008
Posted by Alfredo in Politica.Tags: PD, Romano Prodi
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Ma voi sapete chi è il presidente del PD? Il presidente del Partito Democratico è Romano Prodi. Walter Veltroni è il segretario nazionale. Se non ci credete potete andare a controllare con i vostri occhi sul sito del PD. Senza alcuna rilevanza visiva nel testo o un titolo appropriato e quasi alla fine del testo si può leggere:
Il 14 ottobre 2007 ha coronato il sogno politico degli ultimi 12 anni: la costituzione del Partito Democratico, di cui attualmente è presidente.

PRESIDENTE DEL PD
Forse non mettono in risalto il loro presidente perché ci ha messi in ginocchio e ci ha tartassati ridendosela allegramente? Intanto prendiamoci un bel caffé a Napoli.
Le 67 nuove tasse del governo Prodi Marzo 22, 2008
Posted by Alfredo in Politica.Tags: Governo Prodi, Romano Prodi, Tasse, Veltroni
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Per rinfrenscarci la memoria e capire come mai il nostro portafogli sia così magramente leggero…
PERSONE E FAMIGLIE
1. Irpef più cara. Nuova curva Irpef dal gennaio 2007:
Fino a 15mila euro aliquota del 23%;
da 15.001 a 28mila 27%;
da 28.001 a 55.000 38%;
da 55.001 a 70.000 41%;
oltre 70mila 43%.
I dipendenti pagano di più a partire da 40mila euro, gli autonomi da 30mila.
Noi, con il secondo modulo della riforma fiscale, avevamo ridotto le tasse per tutti.
2. Detrazioni invece che deduzioni. Le deduzioni di lavoro dipendente, pensione, lavoro autonomo e altri redditi sono sostituite da detrazioni. Penalizzate le famiglie: i coniugi devono dividerle al 50%.
Noi con le deduzioni dall’imponibile avevamo ridotto le tasse per chi guadagna meno.
3. Pensioni. Contributo di solidarietà del 3% sulle quote dei trattamenti pensionistici eccedenti i 5mila euro mensili. Il contributo opera limitatamente al triennio 2007-2009.
E i diritti acquisiti?
4. Addizionale comunale. I comuni possono aumentare l’addizionale Irpef.
Noi avevamo bloccato le addizionali comunali e regionali.
5. Imposta di scopo. I Comuni possono istituire da gennaio 2007 un nuovo tributo per favorire investimenti nel territorio comunale, come la creazione di infrastrutture.
Nuova tassa.
6. Successioni. Torna l’imposta su successioni per i patrimoni superiori al milione di euro. L’esenzione vale per ciascun erede diretto. Sulla parte di patrimonio eccedente gli eredi pagano un’imposta pari al 4%. I parenti oltre il quarto grado (fratello, nipote) non godono della franchigia e sul valore di ciò che ereditano pagano un’imposta del 6%; gli altri soggetti pagano un’imposta dell’8% su tutta l’eredità.
Noi l’avevamo abolita.
7. Donazioni. Ripristinata l’imposta: vale lo stesso regime delle successioni.
Noi l’avevamo abolita.
8. Spese mediche. Stretta sulle detrazioni per spese mediche: ai fini della deduzione la spesa sanitaria relativa all’acquisto di medicinali deve essere certificata da fattura o da scontrino fiscale contenente la specificazione della natura, qualità e quantità dei beni e l’indicazione del codice fiscale del destinatario.
In passato per alcune spese bastava un normale scontrino fiscale che indicasse il bene acquistato, ad esempio lenti a contatto monouso. Adesso, con questa inutile complicazione in più, molti rinunceranno a detrarre le spese sostenute.
9. Ricetta medica. Da gennaio, per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale, gli assistiti non esenti sono tenuti al pagamento di una quota fissa sulla ricetta di 10 euro.
Una nuova tassa sulla salute.
10. Ticket. Per le prestazioni erogate dal pronto soccorso ospedaliero non seguite da ricovero codificate da codice bianco si paga un ticket di 23 euro, con codice verde 41 euro.
Come fa il cittadino a sapere, prima di andare al pronto soccorso, se il suo è un problema urgente o no?
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Prodi e Franzoni, dove finirono i regali? Marzo 22, 2008
Posted by Alfredo in Notizie, Politica.Tags: Governo Italiano, Palazzo Chigi, Prodi, Romano Prodi
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Il nostro Presidente del Consiglio e sua moglie, scrive il Giornale, dovrebbero avere in custodia, non si sa bene dove, regali di rappresentanza del valore di svariate centinaia di migliaia di euro. Ebbene, i regali fatti da altri capi di stato nei confronti dell’Italia, rappresentata da Mr. Prodi e first lady, dovrebbero stare a Palazzo Chigi, ma stranamente…
Dove siano finiti è un mistero, perché quando ne abbiamo chiesto conto ai massimi dirigenti e capi dipartimento di Palazzo Chigi, le risposte sono state le più vaghe, le più diverse, le più contraddittorie possibile. Il titolare ufficiale preposto dal governo a custodire i regali nella stanza blindata, alla fine, ha esplicitamente negato di aver mai ricevuto in custodia anche una sola medaglietta.

Strano, vero? Che ne dite? Il bello è che la vicenda si tinge di giallo. L’inchiesta de Il Giornale rivela infatti che subito dopo le loro richieste di visionare i doni ricevuto dal Presidente sono arrivate le smentite da chi doveva tenere in custodia i preziosi e che in un primo momento non aveva ben capito di averli. Il bello è che dopo tre diversi soggetti, smentendo le loro prime posizioni, affermavano di avere i suddetti in custodia.
E che dire del Cesis che prima nega categoricamente al Giornale d’avere in custodia i regali e poi richiama per smentirsi e dire che sì, sono in ufficio? Senza sapere che nel frattempo Palazzo Chigi ha contro-smentito, affermando che ad occuparsi della custodia dei preziosi regali istituzionali è il generale Ragusa. Il quale, a sua volta, localizza la stanza blindata con la cassaforte (vuota) non al Cesis, ma a Palazzo Chigi.
Ai post l’ardua sentenza.





