Giovani per la Libertà

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Sgarbi intralcia Santoro

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Sgarbi ad AnnozeroIl conduttore di Annozero ha sbagliato completamente la sua tattica stavolta. Ha commesso il grave errore di invitare Vittorio Sgarbi nella sua trasmissione pensando di riuscire a mantenere la sua linea di espressione e di pensiero perpetrata finora effettuando inviti ad hoc. Bisogna dire, infatti, che il programma Annozero, il più delle volte, è stato costruito in maniera tale che gli ospiti dovessero commentare i filmati affermandone comunque la validità. Per farlo bastava invitare solo una voce fuori dal coro e farla intervenire per prima, bloccandola appena la discussione iniziava a pendere verso le sue argomentazioni. Il conduttore virava sapientemente sugli ospiti a lui comodi per continuare con la sua linea e darsi ragione implicitamente. Il tutto veniva condito con gli interventi di Marco Travaglio e con i commenti dello stesso Santoro.

AnnozeroCon Sgarbi in studio questa operazione è fallita su tutta la linea; il conduttore non è riuscito ad arginare il livore dei commenti del critico politicamente avverso. Più volte i filmati tratti dallo show di Grillo sono stati interrotti dalle invettive di Sgarbi che si infuriava vistosamente per le pesantissime affermazioni e battute che provenivano dal palco del V-day e che venivano reindirizzate verso milioni di case italiane dove si stava assistendo al programma RAI.

Vogliamo ricordare che tutti i possessori di un apparecchio atto alla ricezione di un segnale radiotelevisivo sono obbligati una tassa di possesso chiamata impropriamente canone. Tramite questa tassa viene prodotto poi il programma Annozero che giustamente deve avere diritto di cronaca e di espressione giornalistica e politica, ma ci deve essere un limite a quello che si dice e si manda in onda. Non si può organizzare un programma di dileggio e propaganda politica spacciandolo per un dibattito mirato all’approfondimento. Bisogna dire che tipo di informazione viene data e perché.

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Written by Alfredo

2 Maggio 2008 alle 6:21 pm

Pubblicato in Notizie, Politica, Riflessioni

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Critiche al grillismo

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Altri blogger iniziano a capire che Beppe Grillo e i suoi spettacoli non hanno prodotto praticamente nulla se non un moto di indignazione in quei giovani che ormai non riescono più a stare all’ombra delle bandiere rosse. Già qualche tempo fa avevamo scritto sulla sconfitta politica di Grillo e sul fatto che lui non rappresenta nulla se non se stesso (un comico che usa il suo blog per vendere).

Beppe Grillo

Alcune proposte di Grillo sono anche condivisibili, altre invece risultano completamente sconclusionate. I movimenti che si identificano in Beppe Grillo sono frutto di indignazione generalizzata. Essi mirano a sparare sempre nel mucchio, venendo peraltro esortati all’insulto di piazza dalle battute del comico genovese.

«Qualche mese fa Beppe annunciava: “I partiti sono il cancro della democrazia: io li voglio distruggere”
Noi invece difendiamo il partito come forma di espressione politica democratica. Qualcuno di voi ha mai visto una democrazia senza partiti? Siete a conoscenza di un’alternativa alla democrazia rappresentativa?

Tra le proposte di legge del primo V-day c’era il limite massimo di due mandati parlamentari.
E perché mai dovrebbe essere così? Il professionalismo politico può anche essere un valore. La politica è un mestiere serio che ha bisogno di anni e di esperienza. Tutt’altra cosa è il mancato rinnovamento dei partiti e dei gruppi dirigenti, che in Italia è un problema enorme. [...]»

Tratto da Pornopolitica

Grillo si lamenta poi dell’informazione e spara a zero contro tutti i giornali, rei di essere la concretizzazione del nuovo fascismo di questo nostro inizio secolo. Io proprio non comprendo. Basterebbe andare in edicola e comprare “Il Giornale”, “Il Manifesto” e “L’Unità” per capire che ciò che dice Grillo è un falso. Ci sono moltissimi quotidiani liberamente acquistabili e una miriade di opinioni differenti che vengono espresse ogni giorno su tutto. Dove diavolo sta questo paventato regime? Lui parla di fascismo ma intanto invita gli italiani al non voto e quindi a non espletare il loro diritto/dovere come in un qualsiasi altro paese democratico. Al contempo presenta delle liste elettorali come quella della Alfano in Sicilia che si è attestata sul 2,4% dei voti. Roba da barzelletta e da spettacolo comico (cosa peraltro prevista).

«Il nuovo fascismo è il controllo dell’informazione. Evidentemente Grillo non ha idea di cosa sia stato il Fascismo, anche se Beppe ha qualcosina in comune con il Fascismo: il disprezzo per il Parlamento. Il Blog di Grillo, così come questo Blog, non sarebbero possibili in un paese dittatoriale. Mio nonno fu arrestato, imprigionato, confinato e sottoposto ad una fucilazione simulata con pallottole a salve per avere espresso idee antifasciste. La nostra democrazia è imperfetta, piena di guai, migliorabile, ma è meglio di qualsiasi dittatura fascista, comunista o populista che sia.»

Tratto da Antigrillo

Per ciò che concerne il discorso sulla incompatibilità dei politici che hanno commesso qualche reato, scontandone la pena connessa, vorrei invitarvi alla lettura di quanto scritto qui. Potrebbe altresì interessarvi la lettura di “Fenomenologia del qualunquismo”.

Vi lascio con i postulati del qualunquismo:

  1. Il mondo va male
  2. Il mondo va sempre peggio
  3. Il qualunquismo non esiste

Written by Alfredo

2 Maggio 2008 alle 5:29 pm

Pubblicato in Politica, Riflessioni, Società

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I giovani di sinistra sono attratti dall’antipolitica

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Un tempo c’era la sinistra, il comunismo e l’anarchia, oggi rimane solo l’antipolitica e chi la guida è un comico. I giovani progressisti hanno compreso che il progresso non è rosso, che quelle erano solo delle balle messe lì per accalappiarli.  Oggi i fatti ci mostrano che gli ideali comunisti hanno prodotto milioni di morti e la nascita di stati repressivi e totalitari. Gli eredi di Mao e di Stalin imbavagliano la stampa, denigrano la democrazia e si fanno beffe degli ideali liberali. I tibetani vengono massacrati e perseguitati e  in Italia nascono nuovi movimenti e partiti che si fregiano del simbolo della falce e martello. Non ha alcun senso riconoscersi, dopo tutti i morti e le tirannie, in quel simbolo. Eppure la realtà è surreale e non ha memoria.

Per contro molti adesso abbracciano il partito dell’ANTI. Mettendosi contro qualcosa non si aggiustano le cose, si crea solo odio e rabbia. Bisogna impegnarsi in prima persona per cambiare dal di dentro le cose che non funzionano. Coloro che hanno ancora vent’anni dovrebbero rimboccarsi le maniche e dare una sistemata a ciò che non va, invece di mandare tutto a quel paese. Così a quel paese ci vanno anche loro e non risolvono nulla.

Written by Alfredo

23 Marzo 2008 alle 10:03 pm

Pubblicato in Politica, Riflessioni, Società

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