I giovani del PD contestano i vertici Maggio 10, 2008
Posted by Alfredo in Notizie, Politica.Tags: Giovani, Partito democratico, PD
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I giovani del Partito Democratico abbandonano l’assemblea costituente del PD dopo la notizia della nomina di Pina Picierno a ministro ombra delle politiche giovanili, come da noi stessi riportato poco fa su queste pagine. Leggiamo su polisblog:
«Costretti ad aver appreso la nomina della ventinovenne Pina Picierno a ministro ombra delle politiche giovanili dai mezzi di informazione, i giovani del Pd spiegano in una lunga nota di sentirsi esclusi dai processi decisionali del partito. Soprattutto quando si tratta, come in questo caso, di questioni che li riguardano da vicino.
La loro, è una vera e propria forma di ribellione nei confronti di chi, scrivono, persevera in “scelte di retroguardia volte solo a conservare gli equilibri dei gruppi dirigenti”.
E’ proprio vero, allora, che a Walter Veltroni la débâcle elettorale non ha insegnato nulla.»
Noi giovani siamo fottuti? Maggio 10, 2008
Posted by Alfredo in Giovani del PDL, Istruzione, Politica, Riflessioni, Società.Tags: Futuro, Giovani, Giovani per la Libertà, Scuola
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Scrive Davide Giacalone sul suo blog:
«[...] Ma del futuro nessuno si cura, neanche i vostri padri e men che meno i vostri nonni, i quali, forse, s’angustiano per il vostro personale avvenire, per vedervi sistemati e con un reddito, ma al futuro collettivo non ci credono. Se ne fregano. I giovani vogliono essere loro. Basta guardare cosa si sono messi ai piedi ed addosso, o le vostre madri, con ombelichi e mutande a vista.
Solo i cretini possono non sapere che in un Paese che distrugge l’istruzione si preparano, per i giovani, solo ruoli subordinati. Che se si accumula debito ci si sta mangiando la ricchezza dei posteri. Che se si proteggono le corporazioni si penalizza il merito. Che se si spacca il mondo del lavoro e si proteggono i vecchi la si sta mettendo in quel posto ai giovani. Infatti lo sappiamo tutti, o quasi. Ma l’andazzo produce ancora sollazzo, e nessuno s’agita per il cambiamento. Gli immigrati, del resto, possiamo ancora trattarli con spocchia, dar loro i lavori più umili e lamentarci anche del fatto che rompono le scatole, il che ci rende difficile capire che il mercato dell’eccellenza è globale, ed i nostri ragazzi stanno in coda (o si travestono da stranieri). Ci consoliamo con il familismo, e se l’economia assistita e protetta concede generosi trasferimenti sarà poi la famiglia a provvedere. Quando nonno e babbo creperanno, però, lasceranno dei bei debiti. [...]»
Concordo pienamente sul fatto che il nostro Paese sia costruito principalmente sulla non istruzione. Ci si accorge sempre più di frequente che il nostro sistema scolastico è un mercato dei pezzi di carta, dove si insegnano solo nozioni e si annulla la critica. Non potrò mai dimenticare le parole della mia insegnante di italiano del liceo che ammoniva mio padre, insegnante anch’egli, sulla brutta piega che la scuola italiana aveva preso. La maturità nei fatti non esisteva più già allora. Tutti erano valutati non sulla base della logica e del criticismo, ma sulle nozioni.
I vecchi vogliono vedere una gioventù fatta di debosciati imbelli che non si spaccano più la schiena per far qualcosa nella vita, ma che ricercano sempre il guadagno facile, la furbata; se non ce la fanno fuggono e cercano l’isolamento totale dal mondo stordendosi con droghe e alcool. Ecco la nostra Italia targata 2008.
Vogliamo indietro il nostro futuro! Ridatecelo subito o vi cancelleremo dai libri di storia.
I ministri del nuovo governo Berlusconi Maggio 8, 2008
Posted by Alfredo in Giovani del PDL, Notizie, Politica, Popolo della Libertà.Tags: Giorgia Meloni, Giovani, Governo Berlusconi 4, Governo Italiano, PDL, Popolo della Libertà, Terza Repubblica
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Berlusconi ha smentito molti dei pronostici fatti finora. A quanto pare i sottosegretari alla presidenza del Consiglio dovrebbero essere Gianni Letta e Bonaiuti. La Brambilla dovrebbe andare alla Sanità.
Ministri con portafoglio
Difesa: Ignazio La Russa; Infrastrutture: Altero Matteoli; Esteri: Franco Frattini; Interno: Roberto Maroni; Giustizia: Angelino Alfano; Economia: Giulio Tremonti; Sviluppo economico: Claudio Scajola; Pubblica istruzione: Maria Stella Gelmini; Politiche agricole: Luca Zaia; Ambiente: Stefania Prestigiacomo; Welfare: Maurizio Sacconi; Beni culturali: Sandro Bondi.
Ministri senza portafoglio
Politiche giovanili: Giorgia Meloni; Riforme: Umberto Bossi; Semplificazione: Roberto Calderoli; Attuazione Programma: Gianfranco Rotondi; Politiche Comunitarie: Andrea Ronchi; Pari Opportunità: Mara Carfagna; Affari regionali: Raffaele Fitto; Rapporti con parlamento: Elio Vito; Innovazione: Renato Brunetta.
Un riassunto grafico del governo lo trovate su Candidonews. I dettagli sono accessibili anche su Wikipedia. Vi segnalo anche il post de IlCircolo.
Salutiamo con favore il nuovo ministro delle politiche giovanili Giorgia Meloni, il ministro più giovane (31 anni) mai eletto nella storia della Repubblica. Siamo certi, vista la sua esperienza nel movimento di Azione Giovani e vicepresidente della Camera, che non sfigurerà nel confronto con i suoi colleghi di governo. Desideriamo anche invitare il nuovo ministro a esprimere le sue opinioni e rispondere alle nostre richieste direttamente su queste pagine.
Facciamo gli auguri a tutto il governo. Alé!
Il treno che non arriva al primo maggio Maggio 5, 2008
Posted by Alfredo in Notizie, Riflessioni.Tags: Giovani
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Il titolo di questo articolo non si presenta di facile esplicazione e lo capisco. Vediamo di chiarire bene di cosa si sta parlando partendo da una vicenda di certo singolare capitata ad Adriano Cozzolino:
«Mi reco alle 14.00 in punto alla stazione centrale di Napoli e assieme al mio migliore amico e alla sua compagna acquisto un regolare biglietto per il treno regionale diretto a Roma (costo di euro 31,50 totale). [...]
siamo stati tenuti in ostaggio alla stazione di Aversa dalle 15.30 alle 20.00 (orario in cui io e i miei due amici siamo andati via con mezzi nostri).Non ci sono adeguate parole per potere descrivere ciò che è successo, ma per dovere di cronaca cerco di dare un resoconto delle motivazioni che hanno indotto i ferrovieri a fermarci.
La prima, forse più attaccabile, era quella secondo la quale molti erano sprovvisti di biglietto. Questa, come ho detto, era la motivazione meno forte, in quanto tutti i dipendenti delle F.S. sapevano che il 90% dei ragazzi e dei passeggeri aveva il biglietto, dopo che – tra l’altro - un primo controllo era stato già effettuato a Napoli (cioè nella stazione precedente). Inoltre, anche se qualcuno fosse stato sprovvisto di tagliando, questo NON implica che quelli che il tagliando l’hanno fatto non devono viaggiare in alcun modo (questa è logica, prima di essere Diritto Costituzionale): semmai deve scattare il controllo (mai effettuato ad Aversa) e l’eventuale punizione dei trasgressori. [...]»
Quello che narra Adriano, a cui crediamo incondizionatamente, è qualcosa che non dovrebbe accadere in un paese normale. Le FS non fanno avanzare un treno per ore per motivi che non vengono chiaramente comunicati ai passeggeri. Tutto ciò avviene il primo maggio e accade alla stazione di Aversa.
Io mi sono sentito in dovere di dibattere qui sulla faccenda perché mi sembra giusto avere uno scambio di idee sulle cose che più interessano il mondo giovanile in Italia. Il tutto nasce, secondo me, da un’usanza vecchia e meschina: tutti gli anni, al primo maggio, si parte col treno da Siracusa per arrivare a Roma e tutti gli anni puntualmente si riempie un treno intero carico di giovani, di sinistra, che vanno al concerto all’ombra delle bandiere rosse. Io stesso sono stato invitato più volte da colleghi universitari che mi rassicuravano dicendo che il concerto non era affatto di sinistra e che non avrei dovuto pagare il biglietto.
Il fatto di viaggiare gratis perché si è in gruppo non lo capisco. Il concerto del primo maggio non è mica la chiamata alla leva obbligatoria, non è ragion di stato. Se volete andarci dovete pagare, come ha fatto Adriano. Se poi pagate e salite sul treno non dovete distruggerlo come è avvenuto l’anno scorso, quando i vagoni sono stati sfasciati selvaggiamente in onore alla bandiera della pace con l’arcobaleno e cose simili.
Se le Ferrovie si sono comportate in questo modo è in ragione ad anni di pura follia anarchica; in cui ognuno si sentiva in diritto di far come meglio gli aggradava, arrivando a sequestrare un intero treno spinti dalla voglia di assistere ad uno spettacolo musicale.
Il degrado delle carrozze delle Ferrovie è cosa nota, come lo sono d’altronde i ritardi e i disservizi, ma questo non ci dà il diritto di perpetrare atti vandalici che degradino ancor più i vagoni. D’altro canto Adriano ha pienamente ragione quando si lamenta del fatto di essere stato sequestrato e costretto ad aspettare ore e ore senza una spiegazione, dopo aver pagato per un servizio che dire che sia scadente è dire poco. L’intento era quello di scoraggiare accadimenti come quelli dell’anno scorso, questo credo sia il vero motivo dietro a tutto questo.
Ribelliamoci alla violenza giovanile Maggio 5, 2008
Posted by Alfredo in Notizie, Riflessioni, Società.Tags: Giovani
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Chi si macchia di delitti come quello dell’uccisione a seguito di un brutale pestaggio o degli scontri volontari contro le forze dell’ordine ai fini di uccidere i rappresentanti di pubblica sicurezza merita il disprezzo e l’allontanamento immediato. Aprendo i quotidiani di domani potremo leggere di due atti di scelleratezza assoluta: il primo ai danni di Nicola Tommasoli, un giovane di 29 anni di Verona la cui unica colpa è stata quella di non offrire una sigaretta a dei balordi che lo hanno picchiato a sangue e ucciso; il secondo l’ha subito un adolescente di Viterbo che ha dovuto sopportare un’angheria davvero inconcepibile, cioè farsi bruciare i capelli dai coetanei con un accendino e porgere gli avambracci come posacenere, il tutto per non essere residente a Viterbo ma in un paesino di provincia.
I giovani non devono fare buon viso a questi atti di pura cattiveria e violenza. Dobbiamo emarginare e boicottare ogni atto simile, facendo se necessario anche la voce grossa contro i bulli e i violenti. Quando qualcuno si vanta di qualche spacconata ai danni di un indifeso dobbiamo controbattere immediatamente spiegando che questo genere di atti è solo un sintomo di profondissima stupidità e ignoranza. Le persone che hanno un minimo di sale in zucca non utilizzano la loro forza per ferire il più debole e approfittarsi della sua condizione. Bensì utilizzano le loro capacità nello studio e nello sport migliorando se stessi e la società.
Sempre più morti sulle nostre strade Aprile 28, 2008
Posted by palmax7 in Giovani del PDL, Riflessioni, Società.Tags: Giovani
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Vivo, per esigenze di vita sociale e lavorativa più di otto ore quotidiane seduto su un veicolo che si chiama automobile. Non so quanti morti e quanti feriti ho visto per le strade.
Non conosco i numeri, ma spesso i media parlano di bollettino di guerra.
Analizziamo il problema? Troviamo soluzioni credibili da presentare al governo?
Penso che sia segno di intelligenza, avere la capacità di capire ogni singolo istante della propria vita in modo da percepire l’emozione vissuta e poterla portare con se sempre nei propri ricordi, sia essa una memorabile vincita a carte con amici, una corsa in moto in pista, una battuta di pesca incredibile, magari una notte di sesso sfrenato con più donne…o più uomini. Perché ciò possa accadere è necessario essere sempre presenti a se stessi, ossia svegli, attivi, partecipi e di certo non drogati o ubriachi.
Io credo che sia necessario prima di tutto rapportarci ai dati europei per capire il livello di soddisfazione personale dei cittadini, capire quali siano le aspettative di prima occupazione per gli studenti, il livello di gradimento per lo stile di vita che il proprio lavoro possa permettere e il rapporto tra drogati o alcolizzati e studenti, lavoratori, conducenti di automezzi.
Sicuramente è necessario stimolare le forze dell’ordine a fare di più, magari dando ai verbalizzanti una percentuale del valore del verbale, si otterrebbe un incremento stipendiale su base meritocratica. (more…)
Lettere dal 1945 Aprile 27, 2008
Posted by Alfredo in Riflessioni, Società, Storia.Tags: Comunismo, Giovani
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Ormai sono passati molti anni da quegli eventi che fecero rosso il nostro tricolore, forse anche troppi. I ragazzi che morirono sul finire di una guerra fra fratelli possono e devono essere accomunati da un ricordo condiviso. Noi che formiamo i giovani del presente abbiamo il sommo dovere di ricordare, di studiare, di sapere cosa accadde durante gli anni del totalitarismo, della guerra mondiale e civile. Dobbiamo sapere per quale motivo si celebri la data del 25 aprile come giorno di festa nazionale per la Liberazione dal nazifascismo.
A me per primo è capitato di non studiare a scuola cosa accadde dopo la liberazione di Mussolini da parte dei tedeschi nel ‘43. Il mio professore saltò con facilità la parte che riguardava la guerra civile, parlandoci per sommi capi della resistenza ed enfatizzando solo la scelta dei giovani che militarono in essa.
Pensiero migrante Aprile 27, 2008
Posted by Alfredo in Giovani del PDL, Riflessioni.Tags: Giovani, Sardegna
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Pubblico in prima pagina un commento di un nostro lettore, Massimiliano Palmas, che merita ben più di un attimo di riflessione.
«Rivoluzione…che nome, parlerò a te cara Rivoluzione, sorella, figlia della Sardegna come me. Ho lasciato la mia terra per seguire un pezzo di pane e non riesco a vedere i miei genitori che invecchiano giorno dopo giorno, non sono più parte della mia famiglia o comunque sono un pezzo lontano, distante. Ogni uomo ha una storia e tu probabilmente ne hai una simile alla mia. Le bandiere sono importanti, sono dei segnali visivi, vessilli di guerra o di pace, stendardi di nazioni o reparti militari, indicano l’unità di appartenenza, se trovi la bandiera di appartenenza hai trovato degli uomini che ti sono vicini. Cara Rivoluzione mi viene male parlare con te che mi muovi una critica alla quale vorrei rispondere eppure non so nemmeno chi sei…»

Come rilanciare il Sud Aprile 5, 2008
Posted by Alfredo in Riflessioni, Società.Tags: Giovani, Lavoro, Sud
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Il tasso di crescita italiano per il biennio 2008-2009 oscilla tra l’1,2 e lo 0.6%. Le ultime stime parlavano addirittura dello 0.3%. Siamo un paese completamente fermo e i problemi sono da ricercarsi nella crescita del lavoro e della conseguente ricchezza nazionale, fattori che derivano da una crescita su base regionale.
In questo scenario la questione meridionale non deve essere per l’ennesima volta protratta nel tempo. Bisogna agire e bisogna farlo in fretta, non c’è più tempo da perdere. Il peggioramento della produttività del nostro Paese si avverte soprattutto al Sud e ciò è causato da tre macrofattori:
- flussi migratori dei giovani lavoratori;
- gap infrastrutturale;
- attività criminose nel territorio.
I giovani vogliono merito, lavoro e sicurezza Marzo 26, 2008
Posted by Alfredo in Giovani del PDL, Politica, Società, Sondaggi.Tags: Giovani
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I giovani, sia di destra che di sinistra, chiedono a gran voce che sia premiato il merito e non l’appartenenza politica, l’amicizia e la raccomandazione. Non si può continuare ad accettare un paese formato da medici, professori universatari e personale della pubblica amministrazione che sono lì solo perché spinti da amici, parenti o conniventi.
Un sondaggio apparso sul quotidiano Il Sole 24 Ore afferma che l’86% dei giovani del Pd, il 90% di quelli della Sinistra Arcobaleno, l’86% dell’UDC e l’88% del PDL vuole una società fondata sul merito.
I punti fondamentali dell’azione del prossimo governo, secondo coloro i quali non hanno ancora superato la soglia dei 34 anni, dovranno essere il lavoro, la sicurezza e la riforma delle pensioni.






