Il discorso di insediamento di Berlusconi alla Camera Maggio 13, 2008
Posted by Alfredo in Politica, Popolo della Libertà, Storia.Tags: Berlusconi, Camera dei deputati, Governo Berlusconi 4
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«Signor Presidente,
Onorevoli colleghi.
Il lavoro che ci aspetta per ridare fiducia e slancio all’Italia richiede ottimismo e spirito di missione. Gli elettori hanno raccolto e premiato il nostro comune appello a rendere più chiaro, più efficiente e controllabile il governo del Paese. Hanno ridotto drasticamente la frammentazione politica e hanno scelto con nettezza una maggioranza di governo e una opposizione, ciascuna con le proprie idee e passioni, ciascuna con la propria leadership. Il voto è stato un messaggio univoco alla classe dirigente, è stato la prima grande riforma di tante altre che sono necessarie.
Gli italiani hanno preso la parola. Hanno messo a tacere con la loro voce sovrana il pessimismo rumoroso di chi non ama l’Italia e non crede nel suo futuro. Hanno respinto insidiose campagne di sfiducia astensionista o di protesta qualunquista e hanno partecipato generosamente al momento più alto di una democrazia liberale moderna. E hanno detto: noi vi mettiamo in grado di risollevare il Paese, sta a voi non deluderci.
Dividetevi, hanno detto i cittadini, ma non ostacolatevi slealmente. Combattetevi anche, ma non in nome di vecchie ideologie. Prendete democraticamente le decisioni necessarie a risalire la china, rispettate il dissenso e tutelate le minoranze, che si esprimono dentro e fuori del Parlamento, ma dateci stabilità e impegno nell’azione di governo.
Ma che Fuksas dice? Aprile 28, 2008
Posted by Alfredo in Notizie, Politica, Popolo della Libertà, Riflessioni, Storia.3 comments
Lettere dal 1945 Aprile 27, 2008
Posted by Alfredo in Riflessioni, Società, Storia.Tags: Comunismo, Giovani
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Ormai sono passati molti anni da quegli eventi che fecero rosso il nostro tricolore, forse anche troppi. I ragazzi che morirono sul finire di una guerra fra fratelli possono e devono essere accomunati da un ricordo condiviso. Noi che formiamo i giovani del presente abbiamo il sommo dovere di ricordare, di studiare, di sapere cosa accadde durante gli anni del totalitarismo, della guerra mondiale e civile. Dobbiamo sapere per quale motivo si celebri la data del 25 aprile come giorno di festa nazionale per la Liberazione dal nazifascismo.
A me per primo è capitato di non studiare a scuola cosa accadde dopo la liberazione di Mussolini da parte dei tedeschi nel ‘43. Il mio professore saltò con facilità la parte che riguardava la guerra civile, parlandoci per sommi capi della resistenza ed enfatizzando solo la scelta dei giovani che militarono in essa.




