Raffaele Stancanelli è il nuovo sindaco di Catania Giugno 23, 2008
Posted by Alfredo in Notizie, Popolo della Libertà, Società.Tags: Alleanza Nazionale, Catania, Raffaele Stancanelli
add a comment
Salutiamo con immenso favore Raffaele Stancanelli come nuovo sindaco di Catania. Gli facciamo i migliori auguri e speriamo con tutto il cuore che riesca con il suo costante lavoro a risollevare le sorti di una città che fino a poco tempo fa era definite come “la Milano del Sud”.
…CARO BENZINA…O…CARO GASOLIO? Maggio 27, 2008
Posted by palmax7 in Notizie, Riflessioni, Società.9 comments
E’ da quando ero bambino che avevo il desiderio di lavorare in un distributore, forse è un desiderio di molti bambini, forse era solo il mio.
Mi ricordo che, quando i miei genitori mi portavano in giro, guardavo affascinato quell’uomo che ci forniva quel prezioso nettare in grado di far camminare la macchina di papà.
Non capivo allora il valore dei soldi, ma capivo che quel nettare era prezioso e quel signore con quella tuta colorata prendeva soldi da tutti, in continuazione, poi ad un certo punto quel signore incominciò a prendere soldi anche senza lavorare, mio padre infilava banconote o carte di credito all’interno della colonnina dell’AUTOMATICO e mi diceva che costava troppo, era aumentato, era aumentato anche prima che io nascessi, aumentava sempre. Ma cosa aumentava? Io non capivo cosa aumentava.
Aumentava il prodotto interno lordo, aumentava il prezzo del dollaro, aumentava il prezzo del barile di petrolio, il prezzo del barile di petrolio si esprime in dollari mi spiegarono, sono cresciuto con la speranza di vedere il dollaro scendere, così papà sarebbe stato felice, se il dollaro scende il petrolio scende, la benzina costa meno. No, inutile aumentava sempre tutto, ad un certo punto è aumentata pure la frutta, l’insalata, il pane. Bene, o forse male, non lo so.
Io ancora oggi non capisco una cosa e la spiego così:
…Il prezzo dei carburanti dipende dal prezzo del petrolio? Si o no?
se la risposta è si…
…se oggi aumenta il prezzo del petrolio, perchè la benzina aumenta oggi stesso? Ci vogliono far credere che la benzina che compriamo al distributore è stata prodotta in giornata con il petrolio appena comprato? Oppure è stata prodotta con il petrolio acquistato qualche mese fa?
…se il prezzo del barile si esprime in dollari, perchè visto che il dollaro è crollato il prezzo del carburante non è crollato della stessa proporzione?
Io vorrei che qualcuno mi spiegasse proprio questo punto, oppure più semplicemente vorrei sollevare il problema che effettivamente ci tocca un po’ tutti, il caro carburante è un caro troppo caro e andrebbe riportato a livelli europei.
Del resto abbassandosi il prezzo dei carburanti si abbatterebbero i costi di produzione industriali, agricoli, energetici, mi sbaglio?
Dovremmo onorare i nostri caduti come i canadesi Maggio 17, 2008
Posted by Alfredo in Riflessioni, Società.Tags: Esercito, Militari, Patria
add a comment
Noi giovani siamo fottuti? Maggio 10, 2008
Posted by Alfredo in Giovani del PDL, Istruzione, Politica, Riflessioni, Società.Tags: Futuro, Giovani, Giovani per la Libertà, Scuola
4 comments
Scrive Davide Giacalone sul suo blog:
«[...] Ma del futuro nessuno si cura, neanche i vostri padri e men che meno i vostri nonni, i quali, forse, s’angustiano per il vostro personale avvenire, per vedervi sistemati e con un reddito, ma al futuro collettivo non ci credono. Se ne fregano. I giovani vogliono essere loro. Basta guardare cosa si sono messi ai piedi ed addosso, o le vostre madri, con ombelichi e mutande a vista.
Solo i cretini possono non sapere che in un Paese che distrugge l’istruzione si preparano, per i giovani, solo ruoli subordinati. Che se si accumula debito ci si sta mangiando la ricchezza dei posteri. Che se si proteggono le corporazioni si penalizza il merito. Che se si spacca il mondo del lavoro e si proteggono i vecchi la si sta mettendo in quel posto ai giovani. Infatti lo sappiamo tutti, o quasi. Ma l’andazzo produce ancora sollazzo, e nessuno s’agita per il cambiamento. Gli immigrati, del resto, possiamo ancora trattarli con spocchia, dar loro i lavori più umili e lamentarci anche del fatto che rompono le scatole, il che ci rende difficile capire che il mercato dell’eccellenza è globale, ed i nostri ragazzi stanno in coda (o si travestono da stranieri). Ci consoliamo con il familismo, e se l’economia assistita e protetta concede generosi trasferimenti sarà poi la famiglia a provvedere. Quando nonno e babbo creperanno, però, lasceranno dei bei debiti. [...]»
Concordo pienamente sul fatto che il nostro Paese sia costruito principalmente sulla non istruzione. Ci si accorge sempre più di frequente che il nostro sistema scolastico è un mercato dei pezzi di carta, dove si insegnano solo nozioni e si annulla la critica. Non potrò mai dimenticare le parole della mia insegnante di italiano del liceo che ammoniva mio padre, insegnante anch’egli, sulla brutta piega che la scuola italiana aveva preso. La maturità nei fatti non esisteva più già allora. Tutti erano valutati non sulla base della logica e del criticismo, ma sulle nozioni.
I vecchi vogliono vedere una gioventù fatta di debosciati imbelli che non si spaccano più la schiena per far qualcosa nella vita, ma che ricercano sempre il guadagno facile, la furbata; se non ce la fanno fuggono e cercano l’isolamento totale dal mondo stordendosi con droghe e alcool. Ecco la nostra Italia targata 2008.
Vogliamo indietro il nostro futuro! Ridatecelo subito o vi cancelleremo dai libri di storia.
Facciamo luce sul governo ombra Maggio 10, 2008
Posted by Alfredo in Notizie, Politica, Società, Sondaggi.Tags: Governo Berlusconi 4, Governo Italiano, Partito democratico, PD, Terza Repubblica, Veltroni
3 comments
L’idea di Walter Veltroni, segretario del PD, è quella di creare, come fece Occhetto ai tempi del Berlusconi I, un governo “virtuale”, un governo di figure che se si poteva fare forse che ma anche non si sarebbe fatto, pacatamente e democraticamente….
- Esteri - Piero Fassino
- Interno - Marco Minniti
- Giustizia - Lanfranco Tenaglia
- Economia - Pier Luigi Bersani
- Istruzione - Maria Pia Garavaglia
- Sviluppo economico - Matteo Colaninno
- Welfare - Enrico Letta
- Difesa - Roberta Pinotti
- Politiche agricole - Alfonso Andria
- Ambiente - Ermete Realacci
- Infrastrutture e trasporti - Andrea Martella
- Beni Culturali - Vincenzo Cerami
- Comunicazioni - Giovanna Melandri
- Riforme - Sergio Chiamparino
- Rapporti con le Regioni - Mariangela Bastico
- Innovazione - Linda Lanzillotta
- Pari opportunità - Vittoria Franco
- Semplificazione normativa - Beatrice Magnolfi
- Politiche comunitarie - Maria Paola Merloni
- Attuazione del Programma - Michele Ventura
- Politiche giovanili - Pina Picierno
Pina Picierno, 26 anni, era presidente federale dei giovani della Margherita. Finora si è divisa tra la passione per il volontariato nella Croce Rossa, la politica e il lavoro di consulente in comunicazione, è infatti dottoressa in Scienze della Comunicazione, oltre a collaborare con la cattedra di «Metodologia e Tecniche della Ricerca Sociale» all’Università di Salerno. (more…)
Fini non ha sbagliato Maggio 6, 2008
Posted by Alfredo in Giovani del PDL, Notizie, Politica, Popolo della Libertà, Riflessioni, Società.Tags: Camera dei deputati, Gianfranco Fini, PDL, Porta a Porta
14 comments
Le parole di ieri a Porta a Porta del presidente della Camera dei deputati sono state forzate e strumentalizzate. Il tutto perché si è miopi e ignoranti, come ribadisce anche Redazone:
«Quello che sembra accomunare i due fatti, dicevamo, è solo un aspetto: l’ignoranza. La mancanza di conoscenza della storia nazionale e internazionale. Quello che sembra accomunare i due fatti è solo la stupidità di una classe priva di conoscenza e di voglia di imparare cosa significano i simboli e le storie che stanno dietro ad ogni simbolo. E’ solo la mancanza. La mancanza di valori condivisi, la mancanza di condivisione e di confronto. La mancanza di umiltà per capire studiare cosa è accaduto anche solo trenta quaranta anni fa non è una perdita di tempo. Il vero problema è l’ignoranza.»
Il presidente della Camera non ha sorvolato sui fatti di Verona relativi al pestaggio di un ragazzo da parte di skinheads per aver negato loro una sigaretta. Li ha definiti bestie e ha bollato quest’atto infame come brutale. Ha detto chiaramente che questi giovani non vanno compatiti come vittime della società o della miseria, ma vanno rieducati e puniti severamente. Basta andarsi a vedere la puntata di ieri di Porta a Porta per capire come sono andati i fatti e il tenore delle dichiarazioni.
La sinistra radicale, fuori dal Parlamento, cerca di farsi vedere e sentire aizzando i giovani. Noi questo non lo dobbiamo permettere, dobbiamo lasciare che essi ci insultino senza alzare un dito. L’unico vero strumento democratico è il dibattito e la discussione pacifica. Non possiamo ricadere in errori commessi trent’anni fa, dove i giovani morivano per niente.
I fatti di Verona sono stati dipinti dalla stampa come atti di pura violenza senza senso. Non vi è una qualche matrice politica a quanto pare. Lo schieramento dei centri sociali a difesa dei genitori del giovane ucciso non deve avere un senso politico. Quei ragazzi hanno picchiato e ucciso per pura follia. Non bisogna cavalcare la violenza marchiandone la matrice politica; così si fomenta l’odio politico e lo scontro urbano.
Ribelliamoci alla violenza giovanile Maggio 5, 2008
Posted by Alfredo in Notizie, Riflessioni, Società.Tags: Giovani
1 comment so far
Chi si macchia di delitti come quello dell’uccisione a seguito di un brutale pestaggio o degli scontri volontari contro le forze dell’ordine ai fini di uccidere i rappresentanti di pubblica sicurezza merita il disprezzo e l’allontanamento immediato. Aprendo i quotidiani di domani potremo leggere di due atti di scelleratezza assoluta: il primo ai danni di Nicola Tommasoli, un giovane di 29 anni di Verona la cui unica colpa è stata quella di non offrire una sigaretta a dei balordi che lo hanno picchiato a sangue e ucciso; il secondo l’ha subito un adolescente di Viterbo che ha dovuto sopportare un’angheria davvero inconcepibile, cioè farsi bruciare i capelli dai coetanei con un accendino e porgere gli avambracci come posacenere, il tutto per non essere residente a Viterbo ma in un paesino di provincia.
I giovani non devono fare buon viso a questi atti di pura cattiveria e violenza. Dobbiamo emarginare e boicottare ogni atto simile, facendo se necessario anche la voce grossa contro i bulli e i violenti. Quando qualcuno si vanta di qualche spacconata ai danni di un indifeso dobbiamo controbattere immediatamente spiegando che questo genere di atti è solo un sintomo di profondissima stupidità e ignoranza. Le persone che hanno un minimo di sale in zucca non utilizzano la loro forza per ferire il più debole e approfittarsi della sua condizione. Bensì utilizzano le loro capacità nello studio e nello sport migliorando se stessi e la società.
I nominati della sanità Maggio 5, 2008
Posted by larapriolo in Società.add a comment
Lavoro nel campo della sanità e quotidianamente mi rendo conto di quanta preparazione necessiti un vero medico; purtroppo ho potuto osservare quanti di loro non la possiedano. Ho sentito molte volte parlare di malasanità. Essa non è un concetto astratto, ma un dato di fatto avente una causa ed un effetto. L’effetto lo conosciamo tutti, lo apprendiamo quasi quotidianamente dai mass-media, venendo a conoscenza solo dei fatti resi noti, perché poi ne esistono molti altri celati.
L’effetto è quello che non vorremmo mai vivere sulla nostra pelle e che un paese come l’Italia non merita. Le conseguenze della malasanità sono i morti senza senso e i malati che restano tali causati da cure sbagliate e diagnosi azzardate. Ammalarsi è una “leggerezza” che nessuno dovrebbe permettersi; un lusso da ricchi, tanto più in Italia.
Vengo ora alle cause. Anche queste forse le conosciamo tutti, purtroppo. La causa della malasanità, non è il dottore mal preparato; ma colui che l’ha messo a lavorare lì. Tutto parte dall’organizzazione di una struttura ospedaliera, dalle menti di chi gestisce le strutture sanitarie, di chi ogni giorno ha a che fare con organizzazione di personale, con ditte promotrici di farmaci e protesi. Se io ho un calzaturificio che gestisco devo sapere almeno com’è fatta una scarpa. Ai vertici degli ospedali a volte siede chi non possiede neppure una laurea in medicina. Ci sono storie in cui la politica non c’entra, e la materia sanità non è una di queste.
Critiche al grillismo Maggio 2, 2008
Posted by Alfredo in Politica, Riflessioni, Società.Tags: Grillo, Qualunquismo
1 comment so far
Altri blogger iniziano a capire che Beppe Grillo e i suoi spettacoli non hanno prodotto praticamente nulla se non un moto di indignazione in quei giovani che ormai non riescono più a stare all’ombra delle bandiere rosse. Già qualche tempo fa avevamo scritto sulla sconfitta politica di Grillo e sul fatto che lui non rappresenta nulla se non se stesso (un comico che usa il suo blog per vendere).
Alcune proposte di Grillo sono anche condivisibili, altre invece risultano completamente sconclusionate. I movimenti che si identificano in Beppe Grillo sono frutto di indignazione generalizzata. Essi mirano a sparare sempre nel mucchio, venendo peraltro esortati all’insulto di piazza dalle battute del comico genovese.
«Qualche mese fa Beppe annunciava: “I partiti sono il cancro della democrazia: io li voglio distruggere”
Noi invece difendiamo il partito come forma di espressione politica democratica. Qualcuno di voi ha mai visto una democrazia senza partiti? Siete a conoscenza di un’alternativa alla democrazia rappresentativa?
Tra le proposte di legge del primo V-day c’era il limite massimo di due mandati parlamentari.
E perché mai dovrebbe essere così? Il professionalismo politico può anche essere un valore. La politica è un mestiere serio che ha bisogno di anni e di esperienza. Tutt’altra cosa è il mancato rinnovamento dei partiti e dei gruppi dirigenti, che in Italia è un problema enorme. [...]»
Tratto da Pornopolitica
Grillo si lamenta poi dell’informazione e spara a zero contro tutti i giornali, rei di essere la concretizzazione del nuovo fascismo di questo nostro inizio secolo. Io proprio non comprendo. Basterebbe andare in edicola e comprare “Il Giornale”, “Il Manifesto” e “L’Unità” per capire che ciò che dice Grillo è un falso. Ci sono moltissimi quotidiani liberamente acquistabili e una miriade di opinioni differenti che vengono espresse ogni giorno su tutto. Dove diavolo sta questo paventato regime? Lui parla di fascismo ma intanto invita gli italiani al non voto e quindi a non espletare il loro diritto/dovere come in un qualsiasi altro paese democratico. Al contempo presenta delle liste elettorali come quella della Alfano in Sicilia che si è attestata sul 2,4% dei voti. Roba da barzelletta e da spettacolo comico (cosa peraltro prevista).
«Il nuovo fascismo è il controllo dell’informazione. Evidentemente Grillo non ha idea di cosa sia stato il Fascismo, anche se Beppe ha qualcosina in comune con il Fascismo: il disprezzo per il Parlamento. Il Blog di Grillo, così come questo Blog, non sarebbero possibili in un paese dittatoriale. Mio nonno fu arrestato, imprigionato, confinato e sottoposto ad una fucilazione simulata con pallottole a salve per avere espresso idee antifasciste. La nostra democrazia è imperfetta, piena di guai, migliorabile, ma è meglio di qualsiasi dittatura fascista, comunista o populista che sia.»
Tratto da Antigrillo
Per ciò che concerne il discorso sulla incompatibilità dei politici che hanno commesso qualche reato, scontandone la pena connessa, vorrei invitarvi alla lettura di quanto scritto qui. Potrebbe altresì interessarvi la lettura di “Fenomenologia del qualunquismo”.
Vi lascio con i postulati del qualunquismo:
- Il mondo va male
- Il mondo va sempre peggio
- Il qualunquismo non esiste
Sempre più morti sulle nostre strade Aprile 28, 2008
Posted by palmax7 in Giovani del PDL, Riflessioni, Società.Tags: Giovani
4 comments
Vivo, per esigenze di vita sociale e lavorativa più di otto ore quotidiane seduto su un veicolo che si chiama automobile. Non so quanti morti e quanti feriti ho visto per le strade.
Non conosco i numeri, ma spesso i media parlano di bollettino di guerra.
Analizziamo il problema? Troviamo soluzioni credibili da presentare al governo?
Penso che sia segno di intelligenza, avere la capacità di capire ogni singolo istante della propria vita in modo da percepire l’emozione vissuta e poterla portare con se sempre nei propri ricordi, sia essa una memorabile vincita a carte con amici, una corsa in moto in pista, una battuta di pesca incredibile, magari una notte di sesso sfrenato con più donne…o più uomini. Perché ciò possa accadere è necessario essere sempre presenti a se stessi, ossia svegli, attivi, partecipi e di certo non drogati o ubriachi.
Io credo che sia necessario prima di tutto rapportarci ai dati europei per capire il livello di soddisfazione personale dei cittadini, capire quali siano le aspettative di prima occupazione per gli studenti, il livello di gradimento per lo stile di vita che il proprio lavoro possa permettere e il rapporto tra drogati o alcolizzati e studenti, lavoratori, conducenti di automezzi.
Sicuramente è necessario stimolare le forze dell’ordine a fare di più, magari dando ai verbalizzanti una percentuale del valore del verbale, si otterrebbe un incremento stipendiale su base meritocratica. (more…)







