…CARO BENZINA…O…CARO GASOLIO? Maggio 27, 2008
Posted by palmax7 in Notizie, Riflessioni, Società.9 comments
E’ da quando ero bambino che avevo il desiderio di lavorare in un distributore, forse è un desiderio di molti bambini, forse era solo il mio.
Mi ricordo che, quando i miei genitori mi portavano in giro, guardavo affascinato quell’uomo che ci forniva quel prezioso nettare in grado di far camminare la macchina di papà.
Non capivo allora il valore dei soldi, ma capivo che quel nettare era prezioso e quel signore con quella tuta colorata prendeva soldi da tutti, in continuazione, poi ad un certo punto quel signore incominciò a prendere soldi anche senza lavorare, mio padre infilava banconote o carte di credito all’interno della colonnina dell’AUTOMATICO e mi diceva che costava troppo, era aumentato, era aumentato anche prima che io nascessi, aumentava sempre. Ma cosa aumentava? Io non capivo cosa aumentava.
Aumentava il prodotto interno lordo, aumentava il prezzo del dollaro, aumentava il prezzo del barile di petrolio, il prezzo del barile di petrolio si esprime in dollari mi spiegarono, sono cresciuto con la speranza di vedere il dollaro scendere, così papà sarebbe stato felice, se il dollaro scende il petrolio scende, la benzina costa meno. No, inutile aumentava sempre tutto, ad un certo punto è aumentata pure la frutta, l’insalata, il pane. Bene, o forse male, non lo so.
Io ancora oggi non capisco una cosa e la spiego così:
…Il prezzo dei carburanti dipende dal prezzo del petrolio? Si o no?
se la risposta è si…
…se oggi aumenta il prezzo del petrolio, perchè la benzina aumenta oggi stesso? Ci vogliono far credere che la benzina che compriamo al distributore è stata prodotta in giornata con il petrolio appena comprato? Oppure è stata prodotta con il petrolio acquistato qualche mese fa?
…se il prezzo del barile si esprime in dollari, perchè visto che il dollaro è crollato il prezzo del carburante non è crollato della stessa proporzione?
Io vorrei che qualcuno mi spiegasse proprio questo punto, oppure più semplicemente vorrei sollevare il problema che effettivamente ci tocca un po’ tutti, il caro carburante è un caro troppo caro e andrebbe riportato a livelli europei.
Del resto abbassandosi il prezzo dei carburanti si abbatterebbero i costi di produzione industriali, agricoli, energetici, mi sbaglio?
Dovremmo onorare i nostri caduti come i canadesi Maggio 17, 2008
Posted by Alfredo in Riflessioni, Società.Tags: Esercito, Militari, Patria
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Noi giovani siamo fottuti? Maggio 10, 2008
Posted by Alfredo in Giovani del PDL, Istruzione, Politica, Riflessioni, Società.Tags: Futuro, Giovani, Giovani per la Libertà, Scuola
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Scrive Davide Giacalone sul suo blog:
«[...] Ma del futuro nessuno si cura, neanche i vostri padri e men che meno i vostri nonni, i quali, forse, s’angustiano per il vostro personale avvenire, per vedervi sistemati e con un reddito, ma al futuro collettivo non ci credono. Se ne fregano. I giovani vogliono essere loro. Basta guardare cosa si sono messi ai piedi ed addosso, o le vostre madri, con ombelichi e mutande a vista.
Solo i cretini possono non sapere che in un Paese che distrugge l’istruzione si preparano, per i giovani, solo ruoli subordinati. Che se si accumula debito ci si sta mangiando la ricchezza dei posteri. Che se si proteggono le corporazioni si penalizza il merito. Che se si spacca il mondo del lavoro e si proteggono i vecchi la si sta mettendo in quel posto ai giovani. Infatti lo sappiamo tutti, o quasi. Ma l’andazzo produce ancora sollazzo, e nessuno s’agita per il cambiamento. Gli immigrati, del resto, possiamo ancora trattarli con spocchia, dar loro i lavori più umili e lamentarci anche del fatto che rompono le scatole, il che ci rende difficile capire che il mercato dell’eccellenza è globale, ed i nostri ragazzi stanno in coda (o si travestono da stranieri). Ci consoliamo con il familismo, e se l’economia assistita e protetta concede generosi trasferimenti sarà poi la famiglia a provvedere. Quando nonno e babbo creperanno, però, lasceranno dei bei debiti. [...]»
Concordo pienamente sul fatto che il nostro Paese sia costruito principalmente sulla non istruzione. Ci si accorge sempre più di frequente che il nostro sistema scolastico è un mercato dei pezzi di carta, dove si insegnano solo nozioni e si annulla la critica. Non potrò mai dimenticare le parole della mia insegnante di italiano del liceo che ammoniva mio padre, insegnante anch’egli, sulla brutta piega che la scuola italiana aveva preso. La maturità nei fatti non esisteva più già allora. Tutti erano valutati non sulla base della logica e del criticismo, ma sulle nozioni.
I vecchi vogliono vedere una gioventù fatta di debosciati imbelli che non si spaccano più la schiena per far qualcosa nella vita, ma che ricercano sempre il guadagno facile, la furbata; se non ce la fanno fuggono e cercano l’isolamento totale dal mondo stordendosi con droghe e alcool. Ecco la nostra Italia targata 2008.
Vogliamo indietro il nostro futuro! Ridatecelo subito o vi cancelleremo dai libri di storia.
Energie alternative? Maggio 10, 2008
Posted by palmax7 in Innovazione, Notizie, Riflessioni, Sondaggi.Tags: Energia, Nucleare
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Il prezzo del petrolio sta salendo senza tentennamenti, l’OPEC alcuni giorni fa comunicava che ben presto si sarebbero superati i 200 dollari al barile contro i 125 di oggi. Un po’ l’Italia sta ricorrendo ai termovalorizzatori, all’energia solare, all’energia eolica…il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola come prima cosa ha voluto apertamente schierarsi a favore del nucleare. E’ già necessario ricorrere al nucleare? non possiamo sfruttare meglio le fonti naturali?
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Fini non ha sbagliato Maggio 6, 2008
Posted by Alfredo in Giovani del PDL, Notizie, Politica, Popolo della Libertà, Riflessioni, Società.Tags: Camera dei deputati, Gianfranco Fini, PDL, Porta a Porta
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Le parole di ieri a Porta a Porta del presidente della Camera dei deputati sono state forzate e strumentalizzate. Il tutto perché si è miopi e ignoranti, come ribadisce anche Redazone:
«Quello che sembra accomunare i due fatti, dicevamo, è solo un aspetto: l’ignoranza. La mancanza di conoscenza della storia nazionale e internazionale. Quello che sembra accomunare i due fatti è solo la stupidità di una classe priva di conoscenza e di voglia di imparare cosa significano i simboli e le storie che stanno dietro ad ogni simbolo. E’ solo la mancanza. La mancanza di valori condivisi, la mancanza di condivisione e di confronto. La mancanza di umiltà per capire studiare cosa è accaduto anche solo trenta quaranta anni fa non è una perdita di tempo. Il vero problema è l’ignoranza.»
Il presidente della Camera non ha sorvolato sui fatti di Verona relativi al pestaggio di un ragazzo da parte di skinheads per aver negato loro una sigaretta. Li ha definiti bestie e ha bollato quest’atto infame come brutale. Ha detto chiaramente che questi giovani non vanno compatiti come vittime della società o della miseria, ma vanno rieducati e puniti severamente. Basta andarsi a vedere la puntata di ieri di Porta a Porta per capire come sono andati i fatti e il tenore delle dichiarazioni.
La sinistra radicale, fuori dal Parlamento, cerca di farsi vedere e sentire aizzando i giovani. Noi questo non lo dobbiamo permettere, dobbiamo lasciare che essi ci insultino senza alzare un dito. L’unico vero strumento democratico è il dibattito e la discussione pacifica. Non possiamo ricadere in errori commessi trent’anni fa, dove i giovani morivano per niente.
I fatti di Verona sono stati dipinti dalla stampa come atti di pura violenza senza senso. Non vi è una qualche matrice politica a quanto pare. Lo schieramento dei centri sociali a difesa dei genitori del giovane ucciso non deve avere un senso politico. Quei ragazzi hanno picchiato e ucciso per pura follia. Non bisogna cavalcare la violenza marchiandone la matrice politica; così si fomenta l’odio politico e lo scontro urbano.
Il treno che non arriva al primo maggio Maggio 5, 2008
Posted by Alfredo in Notizie, Riflessioni.Tags: Giovani
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Il titolo di questo articolo non si presenta di facile esplicazione e lo capisco. Vediamo di chiarire bene di cosa si sta parlando partendo da una vicenda di certo singolare capitata ad Adriano Cozzolino:
«Mi reco alle 14.00 in punto alla stazione centrale di Napoli e assieme al mio migliore amico e alla sua compagna acquisto un regolare biglietto per il treno regionale diretto a Roma (costo di euro 31,50 totale). [...]
siamo stati tenuti in ostaggio alla stazione di Aversa dalle 15.30 alle 20.00 (orario in cui io e i miei due amici siamo andati via con mezzi nostri).Non ci sono adeguate parole per potere descrivere ciò che è successo, ma per dovere di cronaca cerco di dare un resoconto delle motivazioni che hanno indotto i ferrovieri a fermarci.
La prima, forse più attaccabile, era quella secondo la quale molti erano sprovvisti di biglietto. Questa, come ho detto, era la motivazione meno forte, in quanto tutti i dipendenti delle F.S. sapevano che il 90% dei ragazzi e dei passeggeri aveva il biglietto, dopo che – tra l’altro - un primo controllo era stato già effettuato a Napoli (cioè nella stazione precedente). Inoltre, anche se qualcuno fosse stato sprovvisto di tagliando, questo NON implica che quelli che il tagliando l’hanno fatto non devono viaggiare in alcun modo (questa è logica, prima di essere Diritto Costituzionale): semmai deve scattare il controllo (mai effettuato ad Aversa) e l’eventuale punizione dei trasgressori. [...]»
Quello che narra Adriano, a cui crediamo incondizionatamente, è qualcosa che non dovrebbe accadere in un paese normale. Le FS non fanno avanzare un treno per ore per motivi che non vengono chiaramente comunicati ai passeggeri. Tutto ciò avviene il primo maggio e accade alla stazione di Aversa.
Io mi sono sentito in dovere di dibattere qui sulla faccenda perché mi sembra giusto avere uno scambio di idee sulle cose che più interessano il mondo giovanile in Italia. Il tutto nasce, secondo me, da un’usanza vecchia e meschina: tutti gli anni, al primo maggio, si parte col treno da Siracusa per arrivare a Roma e tutti gli anni puntualmente si riempie un treno intero carico di giovani, di sinistra, che vanno al concerto all’ombra delle bandiere rosse. Io stesso sono stato invitato più volte da colleghi universitari che mi rassicuravano dicendo che il concerto non era affatto di sinistra e che non avrei dovuto pagare il biglietto.
Il fatto di viaggiare gratis perché si è in gruppo non lo capisco. Il concerto del primo maggio non è mica la chiamata alla leva obbligatoria, non è ragion di stato. Se volete andarci dovete pagare, come ha fatto Adriano. Se poi pagate e salite sul treno non dovete distruggerlo come è avvenuto l’anno scorso, quando i vagoni sono stati sfasciati selvaggiamente in onore alla bandiera della pace con l’arcobaleno e cose simili.
Se le Ferrovie si sono comportate in questo modo è in ragione ad anni di pura follia anarchica; in cui ognuno si sentiva in diritto di far come meglio gli aggradava, arrivando a sequestrare un intero treno spinti dalla voglia di assistere ad uno spettacolo musicale.
Il degrado delle carrozze delle Ferrovie è cosa nota, come lo sono d’altronde i ritardi e i disservizi, ma questo non ci dà il diritto di perpetrare atti vandalici che degradino ancor più i vagoni. D’altro canto Adriano ha pienamente ragione quando si lamenta del fatto di essere stato sequestrato e costretto ad aspettare ore e ore senza una spiegazione, dopo aver pagato per un servizio che dire che sia scadente è dire poco. L’intento era quello di scoraggiare accadimenti come quelli dell’anno scorso, questo credo sia il vero motivo dietro a tutto questo.
Ribelliamoci alla violenza giovanile Maggio 5, 2008
Posted by Alfredo in Notizie, Riflessioni, Società.Tags: Giovani
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Chi si macchia di delitti come quello dell’uccisione a seguito di un brutale pestaggio o degli scontri volontari contro le forze dell’ordine ai fini di uccidere i rappresentanti di pubblica sicurezza merita il disprezzo e l’allontanamento immediato. Aprendo i quotidiani di domani potremo leggere di due atti di scelleratezza assoluta: il primo ai danni di Nicola Tommasoli, un giovane di 29 anni di Verona la cui unica colpa è stata quella di non offrire una sigaretta a dei balordi che lo hanno picchiato a sangue e ucciso; il secondo l’ha subito un adolescente di Viterbo che ha dovuto sopportare un’angheria davvero inconcepibile, cioè farsi bruciare i capelli dai coetanei con un accendino e porgere gli avambracci come posacenere, il tutto per non essere residente a Viterbo ma in un paesino di provincia.
I giovani non devono fare buon viso a questi atti di pura cattiveria e violenza. Dobbiamo emarginare e boicottare ogni atto simile, facendo se necessario anche la voce grossa contro i bulli e i violenti. Quando qualcuno si vanta di qualche spacconata ai danni di un indifeso dobbiamo controbattere immediatamente spiegando che questo genere di atti è solo un sintomo di profondissima stupidità e ignoranza. Le persone che hanno un minimo di sale in zucca non utilizzano la loro forza per ferire il più debole e approfittarsi della sua condizione. Bensì utilizzano le loro capacità nello studio e nello sport migliorando se stessi e la società.
La vergogna in cui viviamo Maggio 5, 2008
Posted by palmax7 in Riflessioni.Tags: Sicilia, Sud
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Ho scritto questa lettera al giornale “La Sicilia“, spero che la pubblichino
Lettera al giornale
Spero che la Sicilia non sia tutta come la provincia agrigentina, non capisco come la gente per le strade possa sorridere. Ma ci si rende conto della vergogna nella quale si vive in questo lembo di terra? Non si possono leggere i giornali senza provare un senso di indignazione. Un edificio con deposito di mezzi e di materiali edili in fiamme a Favara, il più bel locale di San Leone, l’Hmora, distrutto dalle fiamme, il kartodromo di Punta Bianca in fiamme.

Sgarbi intralcia Santoro Maggio 2, 2008
Posted by Alfredo in Notizie, Politica, Riflessioni.Tags: Grillo, RAI, Santoro, TV
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Il conduttore di Annozero ha sbagliato completamente la sua tattica stavolta. Ha commesso il grave errore di invitare Vittorio Sgarbi nella sua trasmissione pensando di riuscire a mantenere la sua linea di espressione e di pensiero perpetrata finora effettuando inviti ad hoc. Bisogna dire, infatti, che il programma Annozero, il più delle volte, è stato costruito in maniera tale che gli ospiti dovessero commentare i filmati affermandone comunque la validità. Per farlo bastava invitare solo una voce fuori dal coro e farla intervenire per prima, bloccandola appena la discussione iniziava a pendere verso le sue argomentazioni. Il conduttore virava sapientemente sugli ospiti a lui comodi per continuare con la sua linea e darsi ragione implicitamente. Il tutto veniva condito con gli interventi di Marco Travaglio e con i commenti dello stesso Santoro.
Con Sgarbi in studio questa operazione è fallita su tutta la linea; il conduttore non è riuscito ad arginare il livore dei commenti del critico politicamente avverso. Più volte i filmati tratti dallo show di Grillo sono stati interrotti dalle invettive di Sgarbi che si infuriava vistosamente per le pesantissime affermazioni e battute che provenivano dal palco del V-day e che venivano reindirizzate verso milioni di case italiane dove si stava assistendo al programma RAI.
Vogliamo ricordare che tutti i possessori di un apparecchio atto alla ricezione di un segnale radiotelevisivo sono obbligati una tassa di possesso chiamata impropriamente canone. Tramite questa tassa viene prodotto poi il programma Annozero che giustamente deve avere diritto di cronaca e di espressione giornalistica e politica, ma ci deve essere un limite a quello che si dice e si manda in onda. Non si può organizzare un programma di dileggio e propaganda politica spacciandolo per un dibattito mirato all’approfondimento. Bisogna dire che tipo di informazione viene data e perché.
Critiche al grillismo Maggio 2, 2008
Posted by Alfredo in Politica, Riflessioni, Società.Tags: Grillo, Qualunquismo
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Altri blogger iniziano a capire che Beppe Grillo e i suoi spettacoli non hanno prodotto praticamente nulla se non un moto di indignazione in quei giovani che ormai non riescono più a stare all’ombra delle bandiere rosse. Già qualche tempo fa avevamo scritto sulla sconfitta politica di Grillo e sul fatto che lui non rappresenta nulla se non se stesso (un comico che usa il suo blog per vendere).
Alcune proposte di Grillo sono anche condivisibili, altre invece risultano completamente sconclusionate. I movimenti che si identificano in Beppe Grillo sono frutto di indignazione generalizzata. Essi mirano a sparare sempre nel mucchio, venendo peraltro esortati all’insulto di piazza dalle battute del comico genovese.
«Qualche mese fa Beppe annunciava: “I partiti sono il cancro della democrazia: io li voglio distruggere”
Noi invece difendiamo il partito come forma di espressione politica democratica. Qualcuno di voi ha mai visto una democrazia senza partiti? Siete a conoscenza di un’alternativa alla democrazia rappresentativa?
Tra le proposte di legge del primo V-day c’era il limite massimo di due mandati parlamentari.
E perché mai dovrebbe essere così? Il professionalismo politico può anche essere un valore. La politica è un mestiere serio che ha bisogno di anni e di esperienza. Tutt’altra cosa è il mancato rinnovamento dei partiti e dei gruppi dirigenti, che in Italia è un problema enorme. [...]»
Tratto da Pornopolitica
Grillo si lamenta poi dell’informazione e spara a zero contro tutti i giornali, rei di essere la concretizzazione del nuovo fascismo di questo nostro inizio secolo. Io proprio non comprendo. Basterebbe andare in edicola e comprare “Il Giornale”, “Il Manifesto” e “L’Unità” per capire che ciò che dice Grillo è un falso. Ci sono moltissimi quotidiani liberamente acquistabili e una miriade di opinioni differenti che vengono espresse ogni giorno su tutto. Dove diavolo sta questo paventato regime? Lui parla di fascismo ma intanto invita gli italiani al non voto e quindi a non espletare il loro diritto/dovere come in un qualsiasi altro paese democratico. Al contempo presenta delle liste elettorali come quella della Alfano in Sicilia che si è attestata sul 2,4% dei voti. Roba da barzelletta e da spettacolo comico (cosa peraltro prevista).
«Il nuovo fascismo è il controllo dell’informazione. Evidentemente Grillo non ha idea di cosa sia stato il Fascismo, anche se Beppe ha qualcosina in comune con il Fascismo: il disprezzo per il Parlamento. Il Blog di Grillo, così come questo Blog, non sarebbero possibili in un paese dittatoriale. Mio nonno fu arrestato, imprigionato, confinato e sottoposto ad una fucilazione simulata con pallottole a salve per avere espresso idee antifasciste. La nostra democrazia è imperfetta, piena di guai, migliorabile, ma è meglio di qualsiasi dittatura fascista, comunista o populista che sia.»
Tratto da Antigrillo
Per ciò che concerne il discorso sulla incompatibilità dei politici che hanno commesso qualche reato, scontandone la pena connessa, vorrei invitarvi alla lettura di quanto scritto qui. Potrebbe altresì interessarvi la lettura di “Fenomenologia del qualunquismo”.
Vi lascio con i postulati del qualunquismo:
- Il mondo va male
- Il mondo va sempre peggio
- Il qualunquismo non esiste




