Noi giovani siamo fottuti? Maggio 10, 2008
Posted by Alfredo in Giovani del PDL, Istruzione, Politica, Riflessioni, Società.Tags: Futuro, Giovani, Giovani per la Libertà, Scuola
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Scrive Davide Giacalone sul suo blog:
«[...] Ma del futuro nessuno si cura, neanche i vostri padri e men che meno i vostri nonni, i quali, forse, s’angustiano per il vostro personale avvenire, per vedervi sistemati e con un reddito, ma al futuro collettivo non ci credono. Se ne fregano. I giovani vogliono essere loro. Basta guardare cosa si sono messi ai piedi ed addosso, o le vostre madri, con ombelichi e mutande a vista.
Solo i cretini possono non sapere che in un Paese che distrugge l’istruzione si preparano, per i giovani, solo ruoli subordinati. Che se si accumula debito ci si sta mangiando la ricchezza dei posteri. Che se si proteggono le corporazioni si penalizza il merito. Che se si spacca il mondo del lavoro e si proteggono i vecchi la si sta mettendo in quel posto ai giovani. Infatti lo sappiamo tutti, o quasi. Ma l’andazzo produce ancora sollazzo, e nessuno s’agita per il cambiamento. Gli immigrati, del resto, possiamo ancora trattarli con spocchia, dar loro i lavori più umili e lamentarci anche del fatto che rompono le scatole, il che ci rende difficile capire che il mercato dell’eccellenza è globale, ed i nostri ragazzi stanno in coda (o si travestono da stranieri). Ci consoliamo con il familismo, e se l’economia assistita e protetta concede generosi trasferimenti sarà poi la famiglia a provvedere. Quando nonno e babbo creperanno, però, lasceranno dei bei debiti. [...]»
Concordo pienamente sul fatto che il nostro Paese sia costruito principalmente sulla non istruzione. Ci si accorge sempre più di frequente che il nostro sistema scolastico è un mercato dei pezzi di carta, dove si insegnano solo nozioni e si annulla la critica. Non potrò mai dimenticare le parole della mia insegnante di italiano del liceo che ammoniva mio padre, insegnante anch’egli, sulla brutta piega che la scuola italiana aveva preso. La maturità nei fatti non esisteva più già allora. Tutti erano valutati non sulla base della logica e del criticismo, ma sulle nozioni.
I vecchi vogliono vedere una gioventù fatta di debosciati imbelli che non si spaccano più la schiena per far qualcosa nella vita, ma che ricercano sempre il guadagno facile, la furbata; se non ce la fanno fuggono e cercano l’isolamento totale dal mondo stordendosi con droghe e alcool. Ecco la nostra Italia targata 2008.
Vogliamo indietro il nostro futuro! Ridatecelo subito o vi cancelleremo dai libri di storia.
I ministri del nuovo governo Berlusconi Maggio 8, 2008
Posted by Alfredo in Giovani del PDL, Notizie, Politica, Popolo della Libertà.Tags: Giorgia Meloni, Giovani, Governo Berlusconi 4, Governo Italiano, PDL, Popolo della Libertà, Terza Repubblica
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Berlusconi ha smentito molti dei pronostici fatti finora. A quanto pare i sottosegretari alla presidenza del Consiglio dovrebbero essere Gianni Letta e Bonaiuti. La Brambilla dovrebbe andare alla Sanità.
Ministri con portafoglio
Difesa: Ignazio La Russa; Infrastrutture: Altero Matteoli; Esteri: Franco Frattini; Interno: Roberto Maroni; Giustizia: Angelino Alfano; Economia: Giulio Tremonti; Sviluppo economico: Claudio Scajola; Pubblica istruzione: Maria Stella Gelmini; Politiche agricole: Luca Zaia; Ambiente: Stefania Prestigiacomo; Welfare: Maurizio Sacconi; Beni culturali: Sandro Bondi.
Ministri senza portafoglio
Politiche giovanili: Giorgia Meloni; Riforme: Umberto Bossi; Semplificazione: Roberto Calderoli; Attuazione Programma: Gianfranco Rotondi; Politiche Comunitarie: Andrea Ronchi; Pari Opportunità: Mara Carfagna; Affari regionali: Raffaele Fitto; Rapporti con parlamento: Elio Vito; Innovazione: Renato Brunetta.
Un riassunto grafico del governo lo trovate su Candidonews. I dettagli sono accessibili anche su Wikipedia. Vi segnalo anche il post de IlCircolo.
Salutiamo con favore il nuovo ministro delle politiche giovanili Giorgia Meloni, il ministro più giovane (31 anni) mai eletto nella storia della Repubblica. Siamo certi, vista la sua esperienza nel movimento di Azione Giovani e vicepresidente della Camera, che non sfigurerà nel confronto con i suoi colleghi di governo. Desideriamo anche invitare il nuovo ministro a esprimere le sue opinioni e rispondere alle nostre richieste direttamente su queste pagine.
Facciamo gli auguri a tutto il governo. Alé!
Fini non ha sbagliato Maggio 6, 2008
Posted by Alfredo in Giovani del PDL, Notizie, Politica, Popolo della Libertà, Riflessioni, Società.Tags: Camera dei deputati, Gianfranco Fini, PDL, Porta a Porta
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Le parole di ieri a Porta a Porta del presidente della Camera dei deputati sono state forzate e strumentalizzate. Il tutto perché si è miopi e ignoranti, come ribadisce anche Redazone:
«Quello che sembra accomunare i due fatti, dicevamo, è solo un aspetto: l’ignoranza. La mancanza di conoscenza della storia nazionale e internazionale. Quello che sembra accomunare i due fatti è solo la stupidità di una classe priva di conoscenza e di voglia di imparare cosa significano i simboli e le storie che stanno dietro ad ogni simbolo. E’ solo la mancanza. La mancanza di valori condivisi, la mancanza di condivisione e di confronto. La mancanza di umiltà per capire studiare cosa è accaduto anche solo trenta quaranta anni fa non è una perdita di tempo. Il vero problema è l’ignoranza.»
Il presidente della Camera non ha sorvolato sui fatti di Verona relativi al pestaggio di un ragazzo da parte di skinheads per aver negato loro una sigaretta. Li ha definiti bestie e ha bollato quest’atto infame come brutale. Ha detto chiaramente che questi giovani non vanno compatiti come vittime della società o della miseria, ma vanno rieducati e puniti severamente. Basta andarsi a vedere la puntata di ieri di Porta a Porta per capire come sono andati i fatti e il tenore delle dichiarazioni.
La sinistra radicale, fuori dal Parlamento, cerca di farsi vedere e sentire aizzando i giovani. Noi questo non lo dobbiamo permettere, dobbiamo lasciare che essi ci insultino senza alzare un dito. L’unico vero strumento democratico è il dibattito e la discussione pacifica. Non possiamo ricadere in errori commessi trent’anni fa, dove i giovani morivano per niente.
I fatti di Verona sono stati dipinti dalla stampa come atti di pura violenza senza senso. Non vi è una qualche matrice politica a quanto pare. Lo schieramento dei centri sociali a difesa dei genitori del giovane ucciso non deve avere un senso politico. Quei ragazzi hanno picchiato e ucciso per pura follia. Non bisogna cavalcare la violenza marchiandone la matrice politica; così si fomenta l’odio politico e lo scontro urbano.
Riforma universitaria e dottori Aprile 30, 2008
Posted by larapriolo in Giovani del PDL, Riflessioni.Tags: Università
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Che nella nostra Italia di lavoro non ce ne sia è un dato di fatto e non fa affatto male ricordarlo. Che nella nostra Italia il numero dei laureati è in crescita esponenziale è anch’esso un dato di fatto. Per garantire un certo equilibrio tra laureati e lavoro o diminuisce il primo o aumenta il secondo. Ma siccome siamo in Italia, e non nel paese dei balocchi, sarebbe molto più semplice e proficuo tentare quanto meno di non sfornare dottori, dottorini, lauree triennali. Dopo i tre anni aggiungiamo anche un altro +2, magari un master, altrimenti non trovi lavoro; poi perchè no, dopo tutte queste aggiunte, fatti un altro anno in qualche altro posto e così via…
Il risultato finale è un insieme di addizioni che dovrebbero far lievitare la preparazione di un povero studente che con queste “aggiunte” dovrebbe avere molte più probabilità di trovare un posto di lavoro. La storia la conosciamo tutti, è storia di tutti i giorni. Quant’era bello il vecchio corso di studi, un bel quadriennio pieno per i futuri avvocati, un bel quinquennio pieno per altri futuri dottorini, non so se alla fine troveranno lavoro comunque, ma almeno dopo un corso di studi a ciclo unico quanto meno il titolo di “dottore” è meritato. Mi duole proprio il cuore chiamare “dottore” chi è uscito dall’università dopo neppure 3 anni, e credo spiacerà ancor più a lui dirsi “dottore” senza un posto di lavoro.
Abbiamo discusso della riforma universitaria già qualche tempo fa, per saperne di più vai qui.
Sempre più morti sulle nostre strade Aprile 28, 2008
Posted by palmax7 in Giovani del PDL, Riflessioni, Società.Tags: Giovani
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Vivo, per esigenze di vita sociale e lavorativa più di otto ore quotidiane seduto su un veicolo che si chiama automobile. Non so quanti morti e quanti feriti ho visto per le strade.
Non conosco i numeri, ma spesso i media parlano di bollettino di guerra.
Analizziamo il problema? Troviamo soluzioni credibili da presentare al governo?
Penso che sia segno di intelligenza, avere la capacità di capire ogni singolo istante della propria vita in modo da percepire l’emozione vissuta e poterla portare con se sempre nei propri ricordi, sia essa una memorabile vincita a carte con amici, una corsa in moto in pista, una battuta di pesca incredibile, magari una notte di sesso sfrenato con più donne…o più uomini. Perché ciò possa accadere è necessario essere sempre presenti a se stessi, ossia svegli, attivi, partecipi e di certo non drogati o ubriachi.
Io credo che sia necessario prima di tutto rapportarci ai dati europei per capire il livello di soddisfazione personale dei cittadini, capire quali siano le aspettative di prima occupazione per gli studenti, il livello di gradimento per lo stile di vita che il proprio lavoro possa permettere e il rapporto tra drogati o alcolizzati e studenti, lavoratori, conducenti di automezzi.
Sicuramente è necessario stimolare le forze dell’ordine a fare di più, magari dando ai verbalizzanti una percentuale del valore del verbale, si otterrebbe un incremento stipendiale su base meritocratica. (more…)
Pensiero migrante Aprile 27, 2008
Posted by Alfredo in Giovani del PDL, Riflessioni.Tags: Giovani, Sardegna
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Pubblico in prima pagina un commento di un nostro lettore, Massimiliano Palmas, che merita ben più di un attimo di riflessione.
«Rivoluzione…che nome, parlerò a te cara Rivoluzione, sorella, figlia della Sardegna come me. Ho lasciato la mia terra per seguire un pezzo di pane e non riesco a vedere i miei genitori che invecchiano giorno dopo giorno, non sono più parte della mia famiglia o comunque sono un pezzo lontano, distante. Ogni uomo ha una storia e tu probabilmente ne hai una simile alla mia. Le bandiere sono importanti, sono dei segnali visivi, vessilli di guerra o di pace, stendardi di nazioni o reparti militari, indicano l’unità di appartenenza, se trovi la bandiera di appartenenza hai trovato degli uomini che ti sono vicini. Cara Rivoluzione mi viene male parlare con te che mi muovi una critica alla quale vorrei rispondere eppure non so nemmeno chi sei…»

Un’idea che nacque nel 2006 Aprile 19, 2008
Posted by Alfredo in Giovani del PDL, Popolo della Libertà.add a comment
L’idea dei Giovani per la Libertà affonda le sue radici in quella del “Circolo Giovani“: un circolo culturale per rinvigorire la politica e che si ripropone di creare stimoli di aggregazione culturale e politica tra i giovani del Popolo della Libertà.
Alla base di ogni circolo c’è la”libera espressione”, accompagnata da corsi di formazione, convegni, attività ricreative e sportive. Tutto ciò nasce come attività culturale che si fonda con l’attività politica. L’una non può prescindere dall’altra.
Giovani di Sciacca Aprile 19, 2008
Posted by Alfredo in Giovani del PDL, Popolo della Libertà.1 comment so far
Segnaliamo il blog dei Giovani per la Libertà di Sciacca. Non possiamo fare altro che salutarli con favore e augurarci una loro futura collaborazione. Sciacca è un comune di oltre 40.000 abitanti della provincia di Agrigento.
Dalla seconda alla terza Repubblica Aprile 18, 2008
Posted by Alfredo in Giovani del PDL, Politica, Popolo della Libertà, Riflessioni, Società.Tags: Alleanza Nazionale, Berlusconi, Bossi, DC, Forza Italia, Gianfranco Fini, Lega Nord, MPA, PCI, PD, PDL, Raffaele Lombardo, Seconda Repubblica, Sinistra arcobaleno, Terza Repubblica
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Ancora qualche parola (dopo quanto già espresso qui) e alcune analisi devono essere spese per far luce sulle cause che hanno portato a questo voto di svolta. Tutto quello che stiamo vivendo oggi non è altro che la conseguenza di fatti che sono accaduti ormai molto tempo fa e che noi giovani non abbiamo vissuto se non come ricordi d’infanzia. Di certo allora la politica per noi era qualcosa di molto lontano e poco comprensibile; tutto ci appariva confuso e nebbioso e non sapevamo di certo distinguere la destra dalla sinistra.
Il voto di svolta che oggi ci traghetta nella Terza Repubblica non nasce da una volontà politica ma da una volontà popolare; esso ha consentito il cambiamento della politica dal multipartitismo al bipolarismo, tutto ciò per merito anche del dileggiato “porcellum“, che in sostanza è un sistema elettorale proporzionale con correttivo maggioritario attraverso uno o più sbarramenti ed il premio di maggioranza. Come accadde nel ‘92 con Tonino Di Pietro e Tangentopoli (leggi la cronologia) oggi si assiste ad una istigazione delle masse contro la politica e i suoi rappresentanti tramite giornalisti come Stella e Rizzo, giudici come De Magistris e comici come Grillo. Tutti questi attori hanno segnato una svolta che aveva posto le sue radici nei fatti avvenuti per mezzo delle “mani pulite“. Allora si sciolse la Democrazia Cristiana e morì nei fatti il Partito Socialista di Bettino Craxi e Gianni De Michelis (col lancio delle monetine addosso al segretario del PSI). (more…)
Oggi inizia la Terza Repubblica Aprile 16, 2008
Posted by Alfredo in Giovani del PDL, Politica, Popolo della Libertà, Riflessioni, Società.Tags: Comunismo, Fascismo, Terza Repubblica
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Il Popolo della Libertà e il PD hanno messo KO la sinistra e il comunismo italiano, seguito a ruota dal socialismo. L’Italia è cambiata grazie ad un voto imprevedibile alla vigilia delle elezioni. Il 13 e 14 aprile 2008 si è fatta la storia d’Italia e Berlusconi è entrato ufficialmente nei libri di scuola, nel bene e nel male. Tutti gli attacchi e le invettive che gli sono stati attribuiti hanno solamente contribuito alla sonora sconfitta di chi li aveva pronunziati.
Il 1968 è ormai lontano, troppo lontano. I suoi figli hanno esaurito pian piano le loro energie e sono ormai canuti e vecchi. Questi formano la classe intellettuale che si autodefinisce “alta”, ma che non sa analizzare la volontà del Paese in cui vive.
Noi rivolgiamo a questi cittadini una domanda d’orgoglio e di logica: «Quando la smetterete di trattare da cretini tutti quegli italiani che formano la maggioranza di questo Paese?»
. Non siete gli unici capaci di formulare un pensiero logico coerente e non detenete lo scettro della saggezza assoluta. Non si può affermare che se i fatti contraddicono le proprie teorie sono i fatti a essere errati e non le ipotesi formulate. Il metodo cartesiano va applicato anche al di fuori del mondo scientifico. Bisogna accettare anche chi la pensa in maniera differente e non trattarlo da nemico fascista.








