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GELMINI: La stragrande maggioranza degli italiani vuole una scuola di qualità per i propri figli
“Ci sono due Italie: una per una scuola di qualita’ e che vuole che gli insegnanti vengano pagati meglio e rappresenta la stragrande maggioranza degli italiani, poi ci sono piccole frange che hanno deciso di non guardare nel merito i problemi e di protestare. Li lascio fare…” Lo ha affermato il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, che ha così replicato al sit-in di protesta dei docenti e personale della scuola.
Il ministro dell’Istruzione e’ ritornato su due delle questioni che hanno creato le maggiori contestazioni al suo progetto di riforma, ovvero la riduzione del tempo pieno e dell’orario di insegnamento di lingua straniera. “La sinistra sta raccontando falsita’. Non e’ assolutamente vero che abbiamo ridotto il numero delle ore di lingua straniera. Alle medie abbiamo intenzione di portarlo da 3 a 5 ore settimanali. La priorita’ per questo governo e’ quella di superare il gap esistente nello studio delle lingue con gli altri paesi”. Stesso discorso per il tempo pieno che, ha ribadito il ministro, verra’ anzi potenziato, addirittura del 50%. Inoltre, ha spiegato il nostro ministro “il governo ha messo al centro il merito”. A questo proposito, ha annunciato Gelmini “stiamo lavorando ad una convenzione con le universita’ per esonerare dal pagamento delle tasse universitarie gli studenti che hanno ottenuto la maturita’ con la lode. E per gli insegnanti dal 2012, arriveranno aumenti legati al merito. Da quella data per il 40% dei docenti, cioe’ per i piu’ bravi, e’ previsto un premio annuo fino a 7mila euro”. Ringraziando il collega di governo Brunetta, che “ha investito risorse in diverse iniziative”, Gelmini ha quindi illustrato il progetto “Innova scuola”, con il quale verra’ potenziata la dotazione informativa delle scuole italiane, lavagne digitali, pc portatili e fondi per acquisire contenuti digitali che, a partire dal prossimo dicembre verranno dati a 1.180 scuole, pari al 10% degli istituti scolastici principali mentre dal dicembre 2009 il progetto verra’ attivato in 4.180 scuole, pari al 40% degli istituti scolastici principali.


