Giovani per la Libertà

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Energie alternative?

con 3 commenti

Nucleare o rinnovabile?Il prezzo del petrolio sta salendo senza tentennamenti, l’OPEC alcuni giorni fa comunicava che ben presto si sarebbero superati i 200 dollari al barile contro i 125 di oggi. Un po’ l’Italia sta ricorrendo ai termovalorizzatori, all’energia solare, all’energia eolica…il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola come prima cosa ha voluto apertamente schierarsi a favore del nucleare. E’ già necessario ricorrere al nucleare? non possiamo sfruttare meglio le fonti naturali?

Poll: Quali fonti energetiche?

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Written by palmax7

10 Maggio 2008 a 10:04 am

Pubblicato in Innovazione, Notizie, Riflessioni, Sondaggi

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3 Risposte

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  1. - solare
    - eolico
    - idrogeno
    - rinnovabile

    ma con voi non è neanche il caso d’insistere…

    puro sagittario

    10 Maggio 2008 alle 11:34 pm

  2. Inizialmente pensavo che la soluzione ideale sarebbe stato il solo rocorso alle fonti rinnovabili… ma ci ho parzialmente ripensato:

    L’obiettivo finale da raggiungere dovrebbe essere l’eliminazione del petrolio e dai combustibili fossili in generale dalla scena europea tramite la sostituzione con l’idrogeno e l’elettricità, ma l’idrogeno dovrebbe essere prodotto in quantità tali, che con l’energia richiesta dall’elettrolisi, ci vorrebbero enormi quantità di energia.
    Il solare (soprattutto con le centrali a concentrazione solare) e l’eolico possono sopperire in buona parte a queste necessità, ma richiedono installazioni di notevole estensione territoriale, che vuoi per impatto ambientale, vuoi per opportunità di realizzazione territoriale (zone impervie), non sarebbe sempre realizzabile appieno.
    Per cui penso che la realizzazione di poche (massimo 10) centrali nucleari unite al massimo sviluppo dell’eolico e del solare (fotovoltaico e termovoltaico per l’utenza domestica e centrali a concentrazione solare per la produzione di massa), possano in un futuro prossimo permettere di realizzare il sogno dell’eliminazione della dipendenza dal petrolio e di tutte le guerre ed i soprusi che ogni giorno questa genera.
    Inoltre l’ampliamento di questi campi genererebbe nuovi posti di lavoro e nuova ricchezza… rinnovabile e pulita.

    PS: Elettore di AN

    stefano

    23 Maggio 2008 alle 1:29 pm

  3. Io rimango allineato sicuramente con l’idea della tutela dell’ambiente e quindi pure dell’uomo. Forse molti italiani sono ancora spaventati dall’eventualità di un incidente nucleare e anche io ho un po’ di paura. Penso ad esempio che la Sardegna è una regione energeticamente autonoma e ci vedrei comunque veramente di buon occhio la diffusione di centrali eoliche e fotovoltaiche purchè non in zone naturalistiche di particolare importanza; del resto è un’isola che vive del turismo, della sua purezza che è un valore inestimabile. E’ inutile che si dica che il vento non soffia tutti i giorni. Ci sono luoghi in cui il vento soffia sempre, per non parlare del fatto che queste centrali si potrebbero benissimo piazzare in mezzo al mare, magari in un tratto di mare industrializzato in modo tale che non si deturpi l’orizzonte. Il sole del resto splende ogni giorno quindi la centrale fotovoltaica produrrebbe quotidianamente energia elettrica. Ebbene le centrali eoliche o fotovoltaiche non inquinano, producono energia senza produrre scorie e questo è molto importante, certo non possiamo metterle sulle dolomiti, ma le possiamo distribuire in tutti quegli ambienti privi di valore naturalistico, culturale, storico. La centrale nucleare per realizzarla ci vogliono tanti anni, nel frattempo ci sono i rischi di cambi di governo, fattore da non sottovalutare, ha costi elevatissimi e rischio di danno su ambiente e uomo, diventa un ulteriore obiettivo a rischio attentato e produce scorie. Immagginiamo che il Veneto sia disposto ad accogliere una centrale nucleare, è vero produrrebbe energia elettrica da vendere in tutta Italia…ma tale ricchezza verrebbe distribuita in Veneto sicuramente, ma le scorie radioattive? Verrebbero smaltite in qualche cava o miniera dismessa nel meridione? Verrebbero abbandonate da navi cargo in mezzo al mare, magari nel golfo di Napoli? Io personalmente Valuterei con le pinze il discorso nucleare e comunque vorrei che chi ha la centrale si tenga pure le scorie, perchè tanto l’energia elettrica che vende alle altre regioni appunto la vende, non la regala e quindi siccome ci guadagna, deve pure piangersi lo smaltimento. Nel caso in cui invece si dovesse rompere un mulino a vento, o un pannello solare? Non ci sarebbero rischi per l’ambiente ne per l’uomo. I raggi solari e il vento per ora sono ancora a costo zero, creiamo lavoro curando l’ambiente, garantiamo un futuro ai nostri figli, Rialzati Italia, con saggezza però!

    palmax7

    25 Maggio 2008 alle 2:32 pm


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