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Fini non ha sbagliato Maggio 6, 2008

Posted by Alfredo in Giovani del PDL, Notizie, Politica, Popolo della Libertà, Riflessioni, Società.
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Le parole di ieri a Porta a Porta del presidente della Camera dei deputati sono state forzate e strumentalizzate. Il tutto perché si è miopi e ignoranti, come ribadisce anche Redazone:

«Quello che sembra accomunare i due fatti, dicevamo, è solo un aspetto: l’ignoranza. La mancanza di conoscenza della storia nazionale e internazionale. Quello che sembra accomunare i due fatti è solo la stupidità di una classe priva di conoscenza e di voglia di imparare cosa significano i simboli e le storie che stanno dietro ad ogni simbolo. E’ solo la mancanza. La mancanza di valori condivisi, la mancanza di condivisione e di confronto. La mancanza di umiltà per capire studiare cosa è accaduto anche solo trenta quaranta anni fa non è una perdita di tempo. Il vero problema è l’ignoranza.»

Il presidente della Camera non ha sorvolato sui fatti di Verona relativi al pestaggio di un ragazzo da parte di skinheads per aver negato loro una sigaretta. Li ha definiti bestie e ha bollato quest’atto infame come brutale. Ha detto chiaramente che questi giovani non vanno compatiti come vittime della società o della miseria, ma vanno rieducati e puniti severamente. Basta andarsi a vedere la puntata di ieri di Porta a Porta per capire come sono andati i fatti e il tenore delle dichiarazioni.


Clicca per vedere il video

La sinistra radicale, fuori dal Parlamento, cerca di farsi vedere e sentire aizzando i giovani. Noi questo non lo dobbiamo permettere, dobbiamo lasciare che essi ci insultino senza alzare un dito. L’unico vero strumento democratico è il dibattito e la discussione pacifica. Non possiamo ricadere in errori commessi trent’anni fa, dove i giovani morivano per niente.

I fatti di Verona sono stati dipinti dalla stampa come atti di pura violenza senza senso. Non vi è una qualche matrice politica a quanto pare. Lo schieramento dei centri sociali a difesa dei genitori del giovane ucciso non deve avere un senso politico. Quei ragazzi hanno picchiato e ucciso per pura follia. Non bisogna cavalcare la violenza marchiandone la matrice politica; così si fomenta l’odio politico e lo scontro urbano.

Le dichiarazioni di Gianfranco Fini vanno dunque inquadrate come un commento politico, non etico e morale. Ovviamente il fatto più grave è un omicio e non una bandiera bruciata, ma bisogna vedere anche come lo si analizza. Tutto a questo mondo è relativo e chi ha studiato la fisica galileiana lo sa bene. Se si osservano i fatti come pura cronaca non si può certo dire che l’omicidio di Verona sia da sottovalutare rispetto ad una manifestazione di piazza con slogan e simboli dati alle fiamme. Sul piano politico, però, c’è da dire che l’omicidio non è un accadimento politico, non è dettato da una lotta basata su ideali o su schieramenti. L’omicidio di Nicola Tommasoli è avvenuto per una sigaretta. Ditemi voi dove sta lo scontro politico. Anche ilpensatore ha una posizione analoga sull’accaduto:

«Il presidente della Camera aveva già abbondantemente espresso la sua riprovazione circa gli eventi accaduti nella città di Verona.
Ditetro di lui e agli altri ospiti era fino a poco prima campeggiata la scritta sul video-wall: i naziskin…a Verona.
Da lì, si è passati ai fatti di Torino: “L’estrema sinistra…a Torino”.
A quel punto, interrogato anche su quelli, Fini ha voluto puntualizzare: “Non sono paragonabili”; “L’aggressione dei naziskin veronesi e la violenza dei centri sociali torinesi sono due fenomeni che non possono essere paragonati”.
Perchè?
Perchè uno non ha alcuna matrice politica, mentre l’altro si.»

Io penso che si debba riflettere sui fatti e non estrapolare una frase e dipingere il presidente della Camera come un uomo di parte che tende a mascherare i fatti. I naziskin sono stati condannati sia per il fatto compiuto che per gli ideali politici. La condanna degli scempi del totalitarismo è stata espressa da Fini già molte volte in passato. Non si può continuare con la solita tiritera miope e ignorante.

I manifestanti danno alle fiamme le bandiere durante le manifestazioni del primo maggioIl dare alle fiamme le bandiere americane e israeliane ha invece una valenza politica. E la rilevanza di tale fatto è molto accentuata in quanto è avvenuto durante una manifestazione di piazza con centinaia di persone che non hanno alzato un dito per fermare questa manifestazione d’odio antisionista e antiamericano. Lo stesso Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano non potrà presenziare alla fiera del libro di Torino a porte aperte per il timore di scontri causati dall’invito alla fiera di autori israeliani. L’odio razzista contro gli scrittori ebrei, che magari scrivono in favore della pace, viene espresso sbandierando le bandiere della pace. La strumentalizzazione è fortissima negli ambienti di sinistra ed è arrivata a creare una bandiera per esprimere un ideale di pace. Si assiste poi alle manifestazione dei movimenti e dei centri sociali che sbandierano nel contempo le bandiere della pace e le bandiere rosse. Come se il Comunismo no avesse prodotto nei decenni cento milioni di morti nel mondo e oppressione dei popoli.

Si manifesta per la pace bruciando le bandiere? Si manifesta per la Palestina non consentendo l’esposizione dei libri degli scrittori e intellettuali israeliani? Ma non vedete voi stessi un controsenso dilagante?

C’è sempre chi la pensa diversamente e utilizza degli argomenti per noi non condivisibili. Potete leggere dei post sull’argomento su grandebugia, Nalya, mircodinamo, antoniovergara, lacatasta, solleviamoci e socialeanimale.

Consideriamo degna di riflessione la notizia pubblicata su Focus on Israel sull’allarme dei servizi segreti sulla concentrazione di gruppi neonazisti nel nord-est. Il ministero dell’Interno dovrà tenere sotto stretto controllo questi gruppi e stroncare sul nascere ogni atto ispirato alla barbarie fascista e neonazista.

Commenti»

1. ilpensatore - Maggio 6, 2008

grazie per la segnalazione…

sul contenuto del post, beh…condivido dalla prima all’ultima riga!

ciao

Marco

2. Andrea - Maggio 6, 2008

Grazie per il richiamo :)

3. Andrea - Maggio 6, 2008

Carissimo il video però è relativo alle precisazioni di Fini in risposta al primo lancio d’agenzia. E’ da stamattina che cerco testimonianza delle parole incriminate (omicidio meno importante della manifestazione antisemita) ma in rete non ve n’è traccia…vuoi vedere che anche io sono caduto nella rete delle veline “democratiche”?
In quel caso sarei non contento ma strafelice di chiedere scusa al Presidente :)

4. Andrea - Maggio 6, 2008

Abbiamo rivisto il video della puntata e purtroppo devo confermare che nella trappolona il nostro Gianfranco c’è caduto con tutte le scarpe :(
Vabbuò pensiamo ad altro, ad esempio i rumours sull’ambiente alla Brambilla. Il che si che sarebbe particolarmente inquietante.

5. angelmclove - Maggio 6, 2008

E’ la prima volta ahime’ che Fini commette una gaffe.
Sono un elettore di destra, ammiratore di Fini ma, il neo Presidente della Camera, non doveva proprio scivolare su discorsi di graduatorie in merito alla gravita’ di episodi riprovevoli.
Se lo hanno fatto cascare, piu’ che una gaffe, ha commesso un inciampo.

6. Andrea - Maggio 7, 2008

La “virgola” su cui è caduto faceva parte di un ragionamento molto più complesso e serio ma si sa…gli avvoltoi non aspettano altro…un vero schifo.

7. Alfredo - Maggio 7, 2008

Vabbuò pensiamo ad altro, ad esempio i rumours sull’ambiente alla Brambilla. Il che si che sarebbe particolarmente inquietante.

Quali rumors? :o

8. Andrea - Maggio 7, 2008

Sei donne per Silvio. Quasi come Zapatero (forse). Chiusa la squadra di governo.

9. Alfredo - Maggio 7, 2008

Ma questo si sapeva da tempo. Il fatto della Brambilla all’ambiente non so però se sia sicuro.

10. mircodinamo - Maggio 7, 2008

grazie per aver citato il mio post!
mi dispiace, ma con i miei orecchi ho sentito la frase “sono molto più gravi i disordini di torino”.. e nessuno lo può negare. nessuno può poi negare che non fosse di matrice politica il pestaggio di verona.
poi va dato il giusto peso a tutto… come hai “fucili caldi”.. no?
sbagliare è normale, nessuno vuol colpevolizzare nessuno
a volte basta solo fare due passi indietro, ed io applaudo sempre.. chi li fa!
niente sinistra radicale la mia, solo dati di fatto…

11. Alfredo - Maggio 7, 2008

nessuno può poi negare che non fosse di matrice politica il pestaggio di verona.

Se la balordaggine è politica allora sta bene. Un omicio per una sigaretta non data non può essere considerato di matrice politica.

I fucili caldi o cose del genere appartengono ad un gergo che noi disapproviamo pienamente, ma la Lega non è il PDL, è un partito alleato.

Torno a ripetere: una sigaretta non data e un branco di teppisti per giunta privi di raziocinio non si può considerare un accadimento politico. L’essere skinheads è un aggravante per il fatto vista l’ideologia che sta dietro a questa gente, ma nulla di più.

12. mircodinamo - Maggio 7, 2008

ciao alfredo, penso che essere skinheads ha delle precise connotazioni, politiche ideologiche e comportamentali.. matrice politica sta nel fatto che una certa parte della destra “purtroppo” per tutti (anche per il pdl!)ha una certa intolleranza e violenza nei confronti di molte diversità, questa volta è stata una sigaretta il “futile” motivo, altre volte è stato il gay o il “terrone” niente a che fare con il pdl, io non voglio mescolare le cose.. però le distanze le prenderei.. e non solo dai 5 balordi.
non è accadimento politico, ma le intolleranze che creano certe ideologie “politiche” creano questi avvenimenti, e non solo.
Quindi è molto più che un aggravante purtroppo è un educazione radicata su certi principi sbagliati in molti giovani di oggi.
penso sia sempre più grave uccidere un ragazzo per futili motivi, che dare fuoco ad una bandiera per protesta.

13. Andrea - Maggio 8, 2008

Ma le hai viste le foto di quegli imbecilli? Da dove evinci che sono skinheads?
Sono stato il primo a stigmatizzare la frase di Fini (detta in un contesto moooolto più ampio), ma è ora di finirla con queste etichette facili. Sono solo dei figli di papà con frequentazioni nella frangia violenta della curva. Se fosse accaduto un mese fa avremmo tutti letto della “violenza nel calcio”.
Non hanno NULLA a che vedere con la politica e tanto meno con i naziskin. Ecco perchè ho criticato Fini, proprio perchè ha dato il destro ai distortori della realtà di propagandare “ideologia”.

14. Alfredo - Maggio 8, 2008

una certa parte della destra “purtroppo” per tutti (anche per il pdl!)ha una certa intolleranza e violenza nei confronti di molte diversità, questa volta è stata una sigaretta il “futile” motivo, altre volte è stato il gay o il “terrone” niente a che fare con il pdl, io non voglio mescolare le cose.. però le distanze le prenderei.. e non solo dai 5 balordi.

La violenza, l’intolleranza, il razzismo vengono ripudiati totalmente dal Popolo della Libertà. Tutto ciò è ovvio sin dal nome del partito, di chiarissima ispirazione liberale.

non è accadimento politico, ma le intolleranze che creano certe ideologie “politiche” creano questi avvenimenti, e non solo.

Le ideologie di cui parli sono il fascismo e il nazionalsocialismo. Sono vecchie ideologie perseguite da persone che vogliono mantenere in vita idee ormai del tutto scomparse nel mondo occidentale. Basterebbe solo leggere un libro di storia per comprenderlo. La condanna da parte nostra, come da parte di Fini, è nettissima. Noi ripudiamo la violenza e l’intolleranza. Noi vogliamo distinguere solo fra il cittadino onesto e il delinquente; cercando poi di rieducare con pene severe quest’ultimo.

Ovviamente come fatto di cronaca l’omicio è battuto solo dalla strage o dal genocidio. Ma il commento qui è su un fatto politico. E’ del tutto evidente che il bruciare le bandiere è un atto politico di maggiore entità quando esso avviene in una piazza gremita di manifestanti e nessuno muove un dito per impedire un atto simile. Si parla di nazismo per i fatti di Verona e non si coglie la stessa analogia con gli accadimenti di Torino.

Impedire a delle persone di esprimere le loro idee in un salone del libro è qualcosa che ha molto a che vedere anche con i regimi comunisti. Ancora oggi viene imposta una censura ferrea in Cina e vengono vietate libere espressioni del pensiero. Eppure si focalizza tutto su un atto di violenza senza senso.

L’omicidio di Nicola Tommasoli è più grave del dar fuoco alle bandiere come puro fatto di cronaca, lo stesso non vale in termini politici. La censura del pensiero israeliano espresso da liberi cittadini viola i principi fondamentali della nostra carta costituzionale e tale cosa viene fomentata da una certa parte politica.

Se fosse accaduto un mese fa avremmo tutti letto della “violenza nel calcio”.
Non hanno NULLA a che vedere con la politica e tanto meno con i naziskin. Ecco perchè ho criticato Fini, proprio perchè ha dato il destro ai distortori della realtà di propagandare “ideologia”.

La tua considerazione non è errata, ma in ciò la colpa non deve essere comunque addossata a Fini ma alla cattiva informazione. Se ti dicono di commentare qualcosa che a priori è inesatto o incompleto è del tutto legittimo dare un parere che inevitabilmente sarà inesatto. Il problema è del tutto logico. In pratica equivale a una dimostrazione per assurdo, dove le ipotesi fornite sono inesatte.