Pensiero migrante Aprile 27, 2008
Posted by Alfredo in Giovani del PDL, Riflessioni.Tags: Giovani, Sardegna
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Pubblico in prima pagina un commento di un nostro lettore, Massimiliano Palmas, che merita ben più di un attimo di riflessione.
«Rivoluzione…che nome, parlerò a te cara Rivoluzione, sorella, figlia della Sardegna come me. Ho lasciato la mia terra per seguire un pezzo di pane e non riesco a vedere i miei genitori che invecchiano giorno dopo giorno, non sono più parte della mia famiglia o comunque sono un pezzo lontano, distante. Ogni uomo ha una storia e tu probabilmente ne hai una simile alla mia. Le bandiere sono importanti, sono dei segnali visivi, vessilli di guerra o di pace, stendardi di nazioni o reparti militari, indicano l’unità di appartenenza, se trovi la bandiera di appartenenza hai trovato degli uomini che ti sono vicini. Cara Rivoluzione mi viene male parlare con te che mi muovi una critica alla quale vorrei rispondere eppure non so nemmeno chi sei…»

«Quando un pensiero viene espresso ed esternato alla comunità è buona norma poterlo legare all’identità dell’autore, del pensatore. Oggi conosciamo gli antichi filosofi perchè ci è giunto il loro pensiero legato al loro nome. Forse tutti gli uomini vivono dei momenti di difficoltà, spesso ci troviamo di fronte ad un bivio e non sappiamo che strada prendere, ci muoviamo ad intuito, chiediamo informazioni, usiamo il sestante o il navigatore satellitare. Cara Rivoluzione ho il fermo convincimento che “non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”, credo che sia una frase di Seneca. Io non lo ho conosciuto di persona sai è morto molto prima che io nascessi eppure il suo pensiero me lo fa conoscere ed io lo condivido. Nella vita io ho scelto, non lo so se ho scelto bene o male, ma ora c’è un vento che soffia ed io lo sfrutterò per mettere a frutto i miei ideali. Guarda che i leghisti non hanno di certo la rogna, se guardiamo bene veniamo da una storia di vergogna, eppure sai vergogna dopo vergogna abbiamo fatto grande l’Italia. Io non ho fatto nulla per farla grande, con il mio piccolo contribuisco a tenerla in piedi facendo il mio dovere di cittadino onesto, pago le tasse, non commetto reati, vado a votare e cerco di farmi una famiglia, di gettare le basi per crearla e vorrei avere la fortuna di poter educare bene i figli che il Signore mi vorrà dare. Ho reso pubblica la mia e-mail per avere uno scambio im
mediato e diretto con chi ha voglia di scambiare opinioni e critiche costruttive. Io carissima Rivoluzione all’età di 4,5 anni ho incominciato a pescare nel mare più bello d’Italia, a cento metri da questo mare ho una villa bellissima circondata da palme e da un giardino bellissimo con il prato verde sul quale riposa la barca a vela sulla quale ho vissuto momenti felici insieme a mio padre e non posso dimenticare quando gli rimase un piede impigliato durante una manovra nella quale abbiamo scuffiato e i momenti in cui gli ho salvato la vita, ho raddrizzato la barca e siamo ritornati a terra, nel garage vi è un gommone sul quale siamo andati a pescare tante volte, abbiamo fatto sci nautico, ci sono pure una decina di tavole da windsurf, sport che pratico unitamente a mio fratello ed alle mie due sorelle dal 1995. Non è necessario dirti quanto mi manchi il nostro mare, Chia Laguna, su Giudeu, Cala Cipolla, Porto Pino, Tuerredda, il Poetto, Geremeas, ti potrei fare l’elenco di tutte le spiagge, dei locali e delle discoteche che mi legano con i ricordi alla mia terra, la Sardegna. Meglio fare il disoccupato che vivere a Milano, questo è il mio pensiero, ma non perchè sono rivoluzionario, solo perchè sono legato alla natura della Sardegna e non alla Pianura Padana. Sai un tempo più di dieci anni fa la Lega ricevette il voto di protesta, eppure ora si è affermata e la colpa se la vuoi vedere come una colpa è solo di chi per gli anni della Repubblica ha mal governato l’Italia. Sai che con il federalismo fiscale si infligge un colpo durissimo alla mafia, alla camorra etc…? Sai cosa vuol dire quando il sud deve fare i conti con il borsellino? Significa che deve amministrarsi bene altrimenti fallisce. Il buon Prodi ha fatto delle scelte politiche la Nazione ha risposto ma non per protesta, bensì per scelta. Gli italiani hanno scelto il PDL alle urne, se avessero voluto protestare avrebbero fatto le manifestazioni di piazza, invece hanno preferito scegliere una direzione e sfruttare il vento, l’Italia sa dove andare ed ha scelto con stragrande maggioranza.»




Ho appena trascorso 5 giorni meravigliosi nell’isola più bella del mondo, nella mia “isola felice”. Mi piace chiamarla così. Non so se io e te abbiamo storie simili, ma non ho difficoltà a leggere fra le tue righe lo stesso amore profondo per la nostra terra. “Mare, barche, sale, sole, sabbia, vento, cielo blu e tanto pesce da mangiare”. Questo recita un post-it appeso accanto al pc della mia scrivania, nella grigia Milano. Sono le 8 cose che mi mancano, che mancano da far male. Dici: meglio fare il disoccupato che vivere a Milano. Vedi, non sono a Milano perchè altrimenti sarei disoccupata, no, sono qui per imparare, per scoprire cose nuove da portare un giorno a casa, perchè innegabilmente questa città sfiora l’eccellenza per molte professioni. Ambizione, per me e per la nostra terra. Ora sto male ed è dura. E’ dura non vedere famiglia ed amici per mesi, è dura essere qui da 3 anni e sapere che ne mancano ancora 2. Ma va bene lo stesso, perchè un domani farò qualcosa di buono per la mia terra. Ecco il segreto, almeno credo, per fare risollevare pian piano la china al tanto amato sud….i ragazzi devono osare, provare, aprire la mente, pensare, viaggiare, sognare…per poi tornare. Ed essere finalmente felici ed appagati. Appagati come ci si può sentire solo dopo una giornata passata in mezzo al mare. Non so perchè, ma credo che per te il mare abbia lo stesso identico spessore che ha per me.