Niente Senato per la Sinistra
Ieri Berlusconi ha ribadito che la presidenza del Senato non andrà certo alla Sinistra se Napolitano rimarrà al suo posto. Il nostro presidente della Repubblica, è bene ricordarlo, era un DS e prima ancora un appartenente al PCI (è il primo presidente che abbia militato nel Partito Comunista).
L’elezione dell’attuale presidente del Senato della Repubblica, Francesco Marini, fu il palcoscenico del teatrino politico dell’allora maggioranza di Governo. Allora si decise di occupare politicamente tutto ciò che era a loro disposizione: Camera, Senato e Quirinale. Avevano tutto e non si dolevano minimamente degli altri, del rispetto dell’avversario e della democrazia italiana. Gli arbitri del gioco normalmente non militano tutti per una fazione, altrimenti il gioco finisce in farsa.
Il presidente del Pdl ha dichiarato:
“Noi non daremo il Senato alla sinistra perchè delle tre cariche dello Stato più importanti ha già il Quirinale”
, sottolineando poi
“Al Capo dello Stato porto stima, rispetto, simpatia e gli auguro di finire meravigliosamente il suo settennato.”
Apriti cielo! Come se non fosse evidente la situazione istituzionale italiana e come vadano avanti le cose da quando Prodi, presidente del PD, abbia occupato palazzo Chigi.
L’idea ipotizzata da Silvio Berlusconi era quella che, allorquando l’attuale presidente della Repubblica si fosse dimesso, si sarebbe potuta offrire una carica dello Stato anche all’opposizione. Il che è auspicabile da tutti. Attualmente invece sarebbe come avere venti contrari che impedirebbero di navigare e mantenere la rotta di governo della nave Italia.


