Come rilanciare il Sud
Il tasso di crescita italiano per il biennio 2008-2009 oscilla tra l’1,2 e lo 0.6%. Le ultime stime parlavano addirittura dello 0.3%. Siamo un paese completamente fermo e i problemi sono da ricercarsi nella crescita del lavoro e della conseguente ricchezza nazionale, fattori che derivano da una crescita su base regionale.
In questo scenario la questione meridionale non deve essere per l’ennesima volta protratta nel tempo. Bisogna agire e bisogna farlo in fretta, non c’è più tempo da perdere. Il peggioramento della produttività del nostro Paese si avverte soprattutto al Sud e ciò è causato da tre macrofattori:
- flussi migratori dei giovani lavoratori;
- gap infrastrutturale;
- attività criminose nel territorio.
Questi tre punti sono fra loro inscindibilmente legati. Il primo grosso problema è assicurare il lavoro ai giovani e in questo senso non si può parlare di lavoro generico ma di posti di lavoro che siano atti a sfruttare il know-how appreso negli anni di studio e formazione. In tal senso si deve inserire anche un supporto adatto anche alla crescita lavorativa che punti alla maggiore produttività economica e lavorativa del capitale umano. I giovani emigrano al nord per trovare un lavoro che sia adatto alle proprie capacità e che sia retribuito in maniera corretta.
Il sistema di infrastrutture è collegato in maniera qualitativamente apprezzabile al capitale produttivo privato ed è una delle ragioni per cui si tende ad un immobilismo evidente delle regioni del Mezzogiorno. Questo problema influisce sull’offerta di lavoro in quanto i margini di guadagno sono inficiati da un ritardo tecnologico che risale ormai al secolo passato. Non si può avere uno sviluppo apprezzabile se per andare da Catania a Palermo in treno si arrivano a impiegare anche sette ore. Siamo in Europa e non in Africa, abbiamo bisogno di strade, collegamenti ferroviari, aeroporti, porti e mezzi di comunicazione. Solo così le aziende possono credere nel nostro Sud.
Il terzo problema, quello criminale, è conseguenza dei primi due. E’ evidente il doppio legame che ricade in fattori economici. Il popolo è portato a delinquere solo se l’ambiente non offre alternative apprezzabili. Se un giovane sa di poter andare a lavorare e guadagnare per sé e la propria famiglia non rischia il carcere o peggio la morte. Diamo ai nostri giovani qualcosa da fare che sia utile per loro e per il nostro territorio e saneremo i problemi dell’Italia in maniera a dir poco prodigiosa.





[...] qualcosa di straordinario stava accadendo in America. Le citta’non erano in grado di generare nuovo lavoro sufficiente per le persone che lasciavano le campagne. Anzi, proprio nel momento in cui le campagne [...]
Povero Sud « Le cittá sono la ricchezza delle nazioni
2 Maggio 2008 alle 7:55 am