Vendi casa? Devi certificare tutti gli impianti a norma Marzo 27, 2008
Posted by Alfredo in Notizie.Tags: Tasse
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Il 12 marzo 2008 è diventato legge il decreto 37, il quale sancisce l’obbligo per il proprietario di un immobile di rilasciare un regolare certificato di conformità a norma di legge per ogni impianto energetico di cui l’immobile sia provvisto. In soldoni significa che dovrete chiamare un tecnico specializzato, regolarmente abilitato e registrato alla camera del commercio, che vi dovrà fare la sempre di moda “carta” che certifichi lo stato dei vostri impianti di luce, acqua, gas e riscaldamento. Sono compresi nel decreto anche gli impianti fotovoltaici, per quanto riguarda i criteri costruttivi e di installazione, le antenne, per evitare eventuali incidenti dovuti ai fulmini e gli ascensori.
Il 2007 ha visto, secondo Nomisma, un netto calo delle intenzioni di acquisto di nuovi immobili e le compravendite sono ai minimi storici. Gli Italiani non hanno più il becco di un quattrino per via delle troppe tasse e del costo esagerato della vita per il reddito percepito dalla maggioranza dei cittadini e delle famiglie. Ormai il credito d’acquisto è considerato qualcosa da evitare a tutti i costi per non arrivare a indebitarsi a vita e non riuscire a dormire la notte. Non si può certo lavorare per le banche e gli istituti di credito, per non parlare del fatto che da gennaio a giugno in pratica si lavora solo per pagare le tasse allo Stato. Abbiamo tasse scandinave e servizi da terzo mondo. Intanto le leggi, le norme e i balzelli aumentano come se niente fosse.
L’obiettivo è quello della sicurezza per chi deve andare ad abitare in una casa nuova, questo è evidente e conseguentemente pregevole. Il problema è che per adempiere a queste norme dobbiamo produrre carte su carte, certificati, bolli e timbri; il tutto ad un costo non irrisorio. In pratica dovremo chiamare un minimo di 3 tecnici specializzati che per dare un’occhiata ai nostri impianti e certificarne lo stato ci chiederanno le solite cifre astronomiche a cui ormai ci siamo purtroppo tristemente abituati. Molti cittadini non riescono nemmeno a pagare le bollette e si indebitano con le banche anche per l’acquisto di beni di consumo come gli elettrodomestici. Fra questi ci sono coloro che non fanno controllare gli impianti del gas da anni perché proprio non se lo possono permettere; basti solo pensare ai pensionati.
La legge è retroattiva e considera alla pari anche le vecchie case. Se voi aveste comprato casa qualche tempo fa, ad esempio, non sapreste dire come sono stati costruiti gli impianti. Anche volendo non è facile andare a sapere come sono state passate le tubazioni all’interno di pavimenti e pareti, soprattutto nelle case vecchie di 20 anni. Anche la ditta specializzata che venisse poi a certificare non sarebbe in grado di dire con certezza come sia stato fatto un impianto e per farlo non potrebbe certo spaccare pareti e pavimenti.
Adesso sarà aumentata ancora una volta la burocrazia che gravita attorno alla compravendita di qualsiasi cosa. Tutti i servizi saranno comunque ivati e quindi tassati indirettamente. Il tutto per la gioia del carissimo Prodi e del fiscalissimo Visco.



Mi stupisco di come su un tema così importante quale la “SICUREZZA DEL CITTADINO” si parli da sostenitori di destra o sinistra. Per prima cosa i tecnici qualificati sono in grado di verificare la conformità di un impianto anche senza buttare giù pareti e quant’altro. Seconda cosa forse si riuscirà a limitare la speculazione edilizia esistente anche per edifici praticamente fatiscenti che va ormai avanti da almeno 5 anni. Se ti vuoi vendere un immobile che di sicurezza non ha neanche l’ombra ne paghi le conseguenze… lo metti in regola o lo vendi a metà prezzo.