I giovani elettori sono divisi
Le intenzioni di voto dei giovani sotto i 35 anni sono state analizzate dall’Istituto Nazionale di Ricerche Demòpolis e il risultato assegna la maggioranza dei voti al PDL anche se non in larga misura come nel resto della popolazione elettrice italiana. Fra i giovani il PDL prenderebbe il 41% contro il 39,5% del PD. Tutto ciò è dovuto anche dalla martellante campagna di Veltroni che punta a dare un volto nuovo, per noi di facciata, alla politica. In effetti Walter Veltroni è stato eletto deputato già nel lontano 1987 (i giovani di certo questo non se lo ricordano) e risulta avere una pensione di circa 5000 € mensili.

- Il presidente del PD è Romano Prodi, ma viene sempre sottaciuto mestamente.
- Il 70% dei componenti del governo Prodi sono nel PD.
I giovani laureati comunque preferiscono votare il PD, mentre i giovani imprenditori votano PDL. Dobbiamo convincere i laureati che con il Popolo della Libertà ci sarà una virata netta in favore della meritocrazia.
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Già solo queste due considerazioni dovrebbero far riflettere i giovani elettori e far capire loro che non è certo votando per loro che si avranno migliorie nelle loro vite. Finora si è visto nei fatti che sono stati loro a cercare di togliere lo scalone per il pensionamento e a cercare in tutti i modi di premiare il vecchiume al posto dell’innovazione. Tutti voi lo sapete benissimo, anche meglio di me. Basta semplicemente vedere quanti soldi ci hanno tolto e con quale difficoltà si arriva ad aprire una qualsiasi attività commerciale o imprenditoriale. Ricordiamo ciò che hanno combinato e l’instabilità imperante di questi due anni di PD al governo e votiamo per il nostro bene.

