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I giovani vogliono responsabilità e merito Febbraio 28, 2008

Posted by Alfredo in Giovani del PDL, Riflessioni, Società.
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Oggi i giovani rivendicano una società dove responsabilità e merito non siano più privi di significato. C’è una forte volontà nella nostra generazione che spinge verso un riconoscimento del merito e una condanna verso chi ha sbagliato. Ci vuole una seria riforma della scuola che parta dal basso e una nuova politica che sappia punire chi ha sbagliato ed elogiare chi ha ben fatto.

In questo senso dobbiamo batterci per affermare idee nuove ma al contempo vecchie di secoli, idee che abbiano alla loro base argomentazioni concrete e pragmatiche. Non vogliamo più sentire il politichese, vogliamo sentire delle posizioni chiare e nette. Vogliamo un rinnovamento dei vecchi apparati, una riorganizzazione completa della struttura partitica volta a fornirci voce in capitolo nelle scelte del futuro e nei giudizi del passato. Un inaspettato passo in avanti è stato fatto da Gianfranco Micciché con la sua Lista Blog, anche se ci sono ancora molti punti d’ombra in quest’iniziativa che ancora devono essere chiariti.

Nella nostra epoca, battezzata come l’età dell’incertezza in contrapposizione con la precedente detta della speranza, le nuove generazioni cercano una maggiore stabilità, la possibilità di crearsi una famiglia e metter su casa. È un delitto dei nostri genitori quello di non consentirci di vivere in maniera dignitosa. Sono loro che hanno fatto un buco colossale nei conti della nostra Nazione e sono loro che devono porvi in qualche modo un rimedio.

Casa, indipendenza e dignità

In Francia, dove governa la destra, gli studenti universitari appartenenti all’Unef hanno lanciato una provocazione con un poster che mostrava due ragazzi costretti a far sesso sul letto dei loro genitori dormienti. I nostri genitori hanno dormito finora; diamogli una svegliata! Facciamo sentire la nostra voce gridando all’Italia a pieni polmoni il nostro volere una casa, un’indipendenza e una dignità. Mandiamo a dire al ministro Padoa Schioppa che noi non siamo bamboccioni e che lui è un decrepito derelitto lasciatoci in dote da un governo morto ancor prima di nascere, che per noi non ha fatto nulla. Ricordiamo all’Italia intera che noi siamo i suoi figli reclamanti un diritto sacrosanto: vivere meglio dei nostri padri. E se non vorranno ascoltarci saremo noi, uniti, a mandare via gli anziani per sistemare le cose. Sappiamo tutti che l’epoca delle ideologie è morta. L’ideologia era una gabbia che imprigionava la libertà di dire ciò che si voleva e di essere ciò che si aspirava e in questo senso i partiti fanno bene a riformarsi e ad aggregare coloro che ormai non hanno più motivo di stare in recinti separati parlandosi dallo spioncino.

Scandaloso poster sugli alloggi francese
Il poster che ha fatto scandalo in Francia

Noi giovani non dobbiamo e non vogliamo essere un prolungamento del partito. Noi dobbiamo «tirare la giacchetta e far sentire la nostra voce, consapevoli che solo politici giovani possono comprendere ed affrontare i problemi delle nuove generazioni», come dice il vicepresidente della Camera Meloni. Rialziamolo noi il Paese.

Leggi l’estratto del Giornale della Libertà della passata settimana con gli interventi dei responsabili dei giovani del PDL e di Riccardo Messina della Federazione giovanile dei comunisti italiani a questo indirizzo.

Commenti»

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[...] di alloggi per giovani e famiglie disagiate, per arginare il protrarsi di una situazione scandalosa di cui parlammo già qualche giorno fa, cioè la necessità di rimanere coi genitori praticamente fino ai 40 anni. Per il problema degli [...]